venerdì 17 settembre 2010

Rinunciare costa fatica...

In questa cartolina qualche scatto del tentativo abortito.
Specie se si tratta di una via facile e bella.
...ma è sempre la scelta giusta, quando si parla di montagna. Dopo tanti anni ormai so riconoscere i segnali del pericolo: una certa stanchezza, l'incertezza sulla via da seguire, il ritardo sulla tabella di marcia, qualche divergenza di opinioni fra i membri della cordata. E, soprattutto, il tempo che volge al peggio.
E in questa basso qualche scatto del lontano 1994.
Così Bruno ed io, arrivati finalmente alla forcella sassosa che segna l'inizio del tratto di roccia vera e propria, decidiamo di comune accordo per il rientro, come Gigi aveva già fatto poco prima. Peccato, perchè l'ampezzano Becco di Mezzodì (m. 2602) non è nè lungo nè difficile, ed è una vera via di roccia che sbuca su una balcone sommitale superpanoramico, e tutti vorrebbero averlo nel "carniere". C'ero già stato con Gigi anni fa, ed entrambi ne conserviamo un ricordo di prima classe. Tuttavia sappiamo di aver fatta la scelta giusta, e questo ci basta.

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