lunedì 31 dicembre 2012

Il trenino della Val Gardena

Sembra impossibile, ma nel 1949 Selva di Val Gardena aveva questo aspetto.
Addirittura il trenino! Ne è passata di acqua sotto i ponti, e di cemento nelle betoniere!
Qui più che altrove gli effetti collaterali della monocoltura dello sci si sono manifestati alla grande.
Oggi l'intera alta valle è un continuum edificato, una crosta di cemento  e asfalto che salda gli antichi centri abitati in una morsa. Da Ortisei a Selva è ormai come da Monza al Pian dei Resinelli, incredibile ma vero, e pensare che tutto è iniziato con i campionati mondiali del 1970!
Posti sempre più congestionati, convenzionali e affollati, sempre più simili ad un autogrill, carichi di cartelli e banderuole, inviti e divieti, viadotti e rotonde pagate con soldi europei. Posti sempre meno vivibili e sempre più, più, più. Mi vien da dire che capisco Alex Schwazer, lo vedo travolto dalla sua Heimat attuale...

2 commenti:

  1. condivido pienamente: non ci vado + dal lontano 1974 !
    L'atmosfera fiabesca si è dissolta... :-(
    Marco

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    1. Continuo a pensare che la spinta decisiva verso la cementificazione incontrollata delle seconde case sia iniziata coi campionati di sci del 1970. Oggi l'intera alta valle è costituita da una crosta di seconde case, svincoli e catrame. Bisogna chiudere gli occhi, tirare di lungo e riaprili solo al bivio per Passo Gardena.

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