domenica 5 maggio 2013

Col della Palazzina (Lagorai)

E' un modesto rilievo di 2.150 metri sopra Passo Cinque Croci in Val Campelle, nei Lagorai centrali.
Sul Col della Palazzina con il Montalon sullo sfondo. A dx la Cima delle Stellune.
Si trova ad ovest del più noto Col di S. Giovanni (m 2.251) ed in genere viene raggiunto nel corso di escursioni ad anello che transitano appunto dal Passo di Cinque Croci.
Il sentiero che da Malga Conseria scende al ponte omonimo.
Vedi le altre foto in Picasa Web Album.
Questa volta Gigi e Bruno sono saliti e discesi dal versante meridionale, passando da Malga Valsorda Prima. Al ritorno hanno deviato per Malga Conseria, tanto per cambiare un po'. Testo e foto sono di Gigi.
escursioni_invernali
Da Trento si raggiunge e si supera Borgo Valsugana, continuando fino al vicino paese di Castelnuovo dove, seguendo le indicazioni per il rif. Cruccolo si passa per Scurelle per poi inerpicarsi nella Val Campelle. Si percorre tutta la valle, lasciandosi alle spalle anche le ultime costruzioni della loc. Tedon e il grande rif. Carlettini, arrivando così al parcheggio situato presso il Ponte di Consèria.
Scarica traccia GPS da Every Trail.
Dal Ponte si segue la comoda strada forestale che sale nei boschi, fino a sbucare prima nei pascoli e dopo breve alla Malga Valsorda prima. Dietro la Malga si vede il Col della Palazzina mentre sulla sinistra c’è la mole della Cima delle Buse e del M. Montalón e la bella piramide della Cima delle Stellune.
Dopo l’ovvia sosta alla malga si continua la salita seguendo le tracce di precedenti escursionisti altrimenti andando in direzione del Col della Palazzina per poi deviare a sinistra compiendo un largo giro

che ci permette di prendere quota affrontando un pendio che, in alcuni punti, è un po’ ripido. Arriviamo poi
sulla dorsale nord che si segue fino alla vicina cima, tenendo alla nostra sinistra il Col di S. Giovanni.
Il panorama ricambia la fatica. Da un lato è la mole della Cima delle Stellune che richiama l’attenzione, isolata com’è dalle forcella di Valsorda e della Busa della Neve; dalla parte opposta è la caratteristica e ardita piramide del M. Cengello che la fa da padrone. Davanti a noi infine lo sguardo raggiunge l’intaglio della Valsugana dominata dalla mole di Cima XII, M. Trentin e C. Portule.
Tornati a Malga Valsorda prima e scesi alla vicina strada forestale si è deciso di prolungare l’escursione raggiungendo, abbastanza comodamente, la non lontanissima Malga Consèria (ora rifugio chiuso in questa stagione).
Dalla Malga Consèria infine si è tornati al punto di partenza seguendo il sentiero SAT 326 per poi fare una doverosa fermata al rifugio Carlettini per una bella birra!
escursioni_Lagorai
Quote e dislivelli:
Ponte Consèria : m 1.468
Malga Valsorda prima : m 1.863
Col della Palazzina : m 2.150
Malga Consèria : m 1.821
Dislivello totale : + 722 m
Tempo totale : h 5,30 c.



Note:
Il tempo instabile che caratterizza questa primavera 2013 ancora una volta ci ha illuso con un po’ di sole nella prima parte del mattino. In seguito le nuvole hanno vinto, così un po’ di nevischio ci ha accompagnati dal Colle a Malga Valsorda, poi la nevicata ci ha raggiunto scendendo alla Malga Consèria.
Fino a Malga Valsorda prima e da lì a Malga Consèria la marcia si è svolta senza problemi, giacchè la traccia lungo la strada forestale aveva un’ottima portanza. Altro discorso salendo al Colle, infatti, abbiamo trovato neve pesante, in alcuni punti sventata e sempre molto alta. In altre parole una neve faticosa che ci ha costretto, nei punti più ripidi, a salire a zig zag; insomma una faticaccia.
La discesa da Malga Consèria quando il sentiero, dopo un iniziale traverso con poca pendenza, letteralmente precipita a valle con stretta serpentina, è stata impegnativa poiché sotto le ciaspole si formava uno “zoccolo” che, oltre ad appesantire il passo, aveva anche la fastidiosa tendenza a favorire scivolamenti e relative cadute. Sia il mio amico Bruno che io abbiamo sperimentato un'esperienza non gradita. Con la differenza che Bruno, segaligno e leggero com’è, è stato lesto a rimettersi in piedi; il sottoscritto invece ha dovuto lottare non poco, dato che i suoi novanta chili e più si erano scavati una splendida buca!

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