giovedì 11 febbraio 2016

L'ultima salita al vecchio rifugio Schwarzenstein (Valle Aurina)

Il vecchio rifugio Schwarzenstein è arrivato al capolinea. Il gobal-warming lo sta sgretolando, divora il permafrost che lo sosteneva e i suoi giorni sono ormai contati. Ho avuto il privilegio di dormire qui per un'ultima volta. E' un pezzo di mondo che se ne va.
Schwarzensteinhütte Rifugio Vittorio Veneto
Il nuovo rifugio sarà costruito all'altezza del cornetto roccioso al centro dell'inquadratura. La foto è stata scattata dall'attuale "Rifugio Vittorio Veneto al Sasso Nero" (denominazione ufficiale dello Schwarzensteinhütte) il cui profilo quadrato fa capolino dall'ombra in basso a sinistra. Con l'eccezione della parete verticale dello Schwarzenstein (a sinistra), ancora negli anni Ottanta l'intera zona era coperta da ghiaccio e neve perenne.
Schwarzensteinhütte Rifugio Vittorio Veneto
Costruito nel 1894 dalla sezione di Lipsia del DuÖeAV (Deutscher und Österreichi-
scher Alpenverein
) e dopo le vicende belliche venne dato in gestione al CAI di Bru-
nico. Dispone di circa 40 posti letto ed è base di partenza per le escursioni al Sasso
Nero. L'alta via Stabeler lo collega, passando però più in basso (alla base della fer-
rata), al Rifugio Giovanni Porro, un percorso molto lungo.
Il progetto del nuovo rifugio hi-tech è già esecutivo, hanno già picchettato il terreno un centinaio di metri più a monte, ormai sul filo del confine austriaco, dove il ghiaccio resiste ancora. Quello attuale sarà fatto saltare, e il sito bonificato.
La giovane e allegra guida alpina targata "La Sportiva" con le sue braghe gialle e la sua giacca rossa ci sarà ancora, e racconterà di quando il rifugio stava cento metri più in basso, ed era fatto di sassi intonacati a calce come le vecchie case del fondovalle.
Schwarzensteinhütte Rifugio Vittorio Veneto
La saletta da pranzo a piano terra, una foto da conservare, visto che a breve...
Vedi le altre foto in Picasa Web Album.
Lui è già proiettato in avanti e sprizza entusiasmo, sembra dare appuntamento ai clienti riuniti attorno al tavolo; tra loro c'è anche un ragazzo, l'unico italiano, dall'aria spaesata e timorosa.
Cerco di rassicurarlo: arrivato alla neve, dove il percorso spiana e s'allarga, troverà un bel ghiacciaio facile, tipo il Pian di Neve e proprio come sull'Adamello a quel punto mancherà solo l'ultima erta finale per guadagnare i 3.369 metri dello Schwarzenstein.
Rivado all'ultima volta che sono sta-
GPS Schwarzensteinhütte Rifugio Vittorio Veneto al Sasso Nero
Scarica la traccia GPS da Wikiloc.
to qui.
La neve perenne arrivava molto più in basso.
Ho fatto bene a salire leggero, pedule estive e basta: è un'ottima scusa per non zupparmi 450 metri saccagnati dal ritiro e dal riscaldamento, preferisco il ricordo.
All'interno il rifugio è sempre uguale a sè stesso, legno e menù unico, non c'è l'imbarazzo della scelta e la sola variazione riguarda le bevande: vino o birra?
In camerata il giovanotto italiano sta inanellando in silenzio tutta una serie di flessioni e stretching, ne distinguo il profilo nel barlume bluastro irradiato dal telefonino. Mah!

Quote e dislivelli:
Quota di partenza: m 1.500 (parcheggio Stallila)
Quota di arrivo: m 2.900 (rifugio Schwarzensteinhütte)
Quota massima raggiunta: m 2.900 (rifugio Schwarzensteinhütte)

Dislivello assoluto: m 1.400

Dislivello cumulativo in salita: m 1.447
Dislivello cumulativo in discesa: m 33
Lunghezza con altitudini: km 7,8
Tempo totale netto: ore 3:30
Difficoltà: EEA

Descrizione del percorso: dal parcheggio del maso Stalliler Hof (m 1.472) l’escursione tocca due malghe: la malga Schöllberg (m 1.740), la malga Daimer (m 1.862, punto di ristoro). Qui inizia il lungo sentiero che si arrampica fino a quota 2.500 (bivio AVS). Bisogna decidere se continuare l’ascesa sul ghiacciaio fino al Rifugio Vittorio Veneto (m 2.923) oppure percorrere la ripida via ferrata attraverso il cosiddetto “Kamin”.

Come arrivare: si abbandona la Val Pusteria all'altezza di Brunico/Bruneck seguendo le indicazioni per la Ahrntal/Valle Aurina, che si percorre fino all'altezza di Sankt Johann/San Giovanni. Dal paesino si imbocca la stradella asfaltata che sale fino al parcheggio del maso Stallila.
Tre vecchi scatti del 1998, su pellicola. La foto al centro è stata presa subito dopo il rifugio, salendo al corno roccioso dove a breve sorgerà quello nuovo.

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