venerdì 7 aprile 2017

Il giallo, colore che annuncia la primavera...

In città le forsizie e nei prati di monte il tarassaco. Sono loro, con quel giallo squillante, gli alfieri della primavera. Certificano che anche qui l'inverno è finito.
tarassaco dandelion
In diagonale: fioritura primaverile sulla vetta del Monte Fregasoga nei Lagorai e
ai margini della mulattiera che sale al Col del Gallo, sopra Cismon del Grappa. Le
foglie seghettate del tarassaco si prestano a deliziose insalate ma possono finire
nel piatto anche le sue radici che, una volta bollite, diventano commestibili.
Conosciuto come Dente di Leone, Dente di Cane, in latino Taraxacum officinale, come vuole la classica tassonomia degli illuministi settecenteschi.
E' conosciuto anche con il nome di "piscialetto", attribuitigli per le sue indubbie proprietà diuretiche, e anche come "soffione", per via della palla lanosa che ne contiene i semi.
Pare che il nome derivi da dal greco tarakè (scompiglio) e àkos (rimedio), poichè sarebbe capace di rimettere in ordine l'organismo e superare le digestioni difficili.
tarassaco
Essendo tra i primi a comparire, i fiori del tarassaco sono frequentatissimi dalle api e dalle vespe: qui nell'angolo del barbecue di casa.

2 commenti:

  1. primavera... non privavera...
    ciao Paolo

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    Risposte
    1. Giusto e sacrosanto. E mentre qui le nevi si sciolgono, un giro di primavera fra i bacàri veneziani non ci starebbe bene?

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