domenica 24 gennaio 2021

Preparare gli esami fra i mughi della Paganella

Con la tenda e i libri nello zaino, in appena dieci minuti sbarcavo davanti al rifugio "Cesare Battisti": era la direttissima della Paganella.
Ed era un bel modo per mescolare studio, silenzio, aria tersa, libertà e (anche) belle mangiate serali al tavolo del vicino rifugio, a volte anche in bella compagnia, come nei ritrovi dei Navigli milanesi, tipo la Toscana o il Rattazzo o il Magenta. A destra si vede la "torre Battisti" realizzata in occasione del rifacimento del rifugio nel lontano 1932.
La direttissima della Paganella nei suoi primi anni di esercizio.
Dopo l'ultima corsa, tornati a valle i gitanti giornalieri e mentre la TV trasmetteva il telegiornale, al tavolo del rifugio si stava davvero bene.
Serviva ai tavoli una ragazza di Zambana, buona amica di un mio buon amico e anche questo aiutava. Sempre al rifugio facevo scorte d'acqua, cosa che mi evitava di scendere fino alla sorgente sul versante Sud, senza contare che il rifugio disponeva anche dei gabinetti, con tanto di lavabo.
👉Il fatto é che l'idea della tenda mi ingrifava, di sicuro non si trattava  solo di una questione di risparmio sul pernottamento.
👉L'avevo montata, la tenda, ad un centinaio di metri dal rifugio, in uno spiazzo d'erba fra i mughi vicino alla vecchia torretta d'osservazione costruita dopo l'ampliamento del 1932.
Il rifugio "Cesare Battisti" nel corso dei lavori di aggiunta della nuova sala da pranzo.


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