lunedì 3 dicembre 2012

Inquadrare col display in montagna?

Chi ci riesce è bravo ma di solito la luce, che in alto abbonda, è di grande ostacolo.
Sulla neve si fa fatica ad intravedere qualcosa. Come al mare, del resto. Così le piccole tascabili senza mirino (e ce ne sono alcune davvero buone) diventano un handicap. Tanto che spesso ci trasciniamo dietro pesanti e ingombranti reflex solo per poter inquadrare con calma.
In attesa di meglio mi accontento di un compromesso accettabile, il sistema "ibrido" microquattoterzi, sensore più piccolo ma qualità sufficiente, obiettivi intercambiabili ma pesi dimezzati e - soprattutto - poter inquadrare col mirino.
Per la fotografia di montagna siamo ancora lontani dalla mitica Minox 35: piccolissima, protetta, manovrabile con una sola mano. Esposimetro e lente di grande qualità. E col suo bravo mirino galileiano, ovvio.

4 commenti:

  1. te 'ho già detto? il mio babbo aveva questa:
    http://www.flickr.com/photos/johnlebl/252796689/in/pool-camerapedia/

    dev'esserci ancora in qualche scatola. Peccato non si trovasse piu' chi sviluppava e stampava i negativi.

    Io giro con la reflex. Ho fatto un bel po' di prove prima di trovare l'assetto comodo che mi permettesse di camminare senza impicci e contemporaneamente di avere la fotocamera a portata di mano. Adesso sono contenta.

    Si, pesa un sacco, ma che soddisfazione :)

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  2. Me l'ero completamente dimenticata; a suo tempo mi aveva incuriosito ma il formato (9x11 mm se non sbaglio) non mi convinceva. Tascabile era tascabile.
    Reflex e assetto comodo: sarebbe?

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  3. sarebbe che ti farò una foto esplicativa. (o vieni a vedere di persona? non sarebbe una cattivissima idea)

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  4. Al contrario, è una buona idea; con Loredana (altra mezza crucca e mezza trentina) andiamo spesso a Silandro e a Bolzano a frugare fra i nostri ricordi paralleli (all'epoca non ci conoscevamo). Prima o poi passo e passiamo...

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