venerdì 22 ottobre 2021

La baracca di Passo Palù (Lagorai)

Si trova qualche metro da Passo Palù, alla testata della Val Calamento, da dove ci si affaccia sulla Val dei Mocheni.
La baracca vista da Passo Palù. A sinistra la Val dei Mocheni: a destra l'alta Val Calamento. Dal passo si possono raggiungere in breve sia il Monte Slimber (verso Sud) che il Monte Conca (verso Nord): due bei punti panoramici poco frequentati.
E' situata sul versante Ovest del Monte Conca.
Non é un bivacco e nemmeno un ricovero di montagna. E' una installazione museale realizzata sul in loco.
In caso di maltempo può servire anche da ricovero di emergenza, ma in realtà si tratta di piccolo centro espositivo che ci informa sulla guerra di trincea del 1915-18 così come venne combattuta da queste parti.
Oltre ad informare, può riparare dalla pioggia: nell'estate di questo 2021 é ancora in via di completamento e una volta ultimata avrà probabilmente un aspetto più accogliente.
👉Ma é chiaro che non si tratta di un "baito" e ancora meno di un bivacco escursionistico, ed é bene tenerlo presente: sarà completamente priva di arredi e suppellettili (come é giusto che sia, vista la sua facilità di accesso nonché inutilità alpinistica....).
Tabella informatva sulla "baracca di Passo Palù".

martedì 19 ottobre 2021

Involtini croccanti di ricotta e spinaci

Farciti di ricotta e spinaci (e poi accompagnati con cipolline sottaceto oppure con salsa ajvar, oppure...).
La pasta sfoglia della Coop, se lasciata in frigo troppo a lungo dopo aver aperto la confezione, tende a diventare troppo secca per ricavarne degli strudel. Può però essere usata per farne degli involtini piacevolmente croccanti. 
La abbondante e morbida farcitura di ricotta e spinaci risulterà come incapsulata in
un sottile involucro piacevolmente croccante. E' un risultato molto diverso dai soliti
strudel salati di ricotta e spinaci ottenuti dalla stessa sfoglia industriale fresca.


👉L'involucro di pasta risulterà, una volta uscito dal forno, molto sottile, secco e croccante, cosa che talvolta non guasta.
1) bollire gli spinaci, scolarli, strizzarli e ripassarli rapidamente in padella con un velo d'olio;
2) unirli alla ricotta (in questo caso metà e metà ovino-bovino) lavorando di spatola;
3) "incartare" l'impasto ricotta-spinaci in un fazzoletto di pasta sfoglia ripiegato a busta;
4) infornare a 180° fino a quando le "buste" assumono una tonalità dorata.
Preparare la farcitura di spinaci e ricotta e infornare: niente di difficile. 

Due accompagnamenti diversi: cipolline sottaceto spolverate di paprika e salsa ajvar (in Croazia ljuti significa "piccante").

giovedì 14 ottobre 2021

Al bivacco Nuova Malga del Doss in Valpiana (Val di Sole)

La bella Malga Del Doss (m 1.680) ha un paio di locali sempre aperti che funzionano da bivacco escursionistico, con degli interni davvero molto confortevoli.
Ringrazio l'amico Umberto per questo suo post che mi suggerisce un nuovo "giro" da 500 metri nella sua Val di Sole.
La risistemazione della Malga del Doss può essere presa ad esempio di restauro
conservativo rispettoso delle tradizioni del luogo e comprende anche un bivacco.
La escursione alla malga del Doss inizia dal paese di Ossana, da dove si sale (in auto o a piedi) la Val Piana  fino alla località S. Antonio dove si lascia la macchina).
👉Per la accurata descrizione del percorso rimando alle note dell'autore, complete ed esaustive come sempre.
👉 Una sezione dell'edificio é stata riservata a bivacco escursionistico ed é completo di tutto: acqua, luce a pannelli, gas, fornasela, pentole e stoviglie, detersivi e scope. All'esterno c'è pure la tettoia per il barbecue. Ci sono i servizi igienici.

domenica 10 ottobre 2021

Ai due baiti del Lago di Cece (Lagorai)

Oltre a quello sul bordo del lago ce n'é un altro appena più sopra che si chiama Baito Caserina. Sono due ripari montani usati dai pastori dei Lagorai.
Il Baito di Cece si trova a margine dell'omonimo lago, a Nord dell'importante Cima di Cece e in destra orografica dalla Valmaggiore in un'ambientazione davvero scenografica.
Il Baito Caserina posta a quota 1.980, su un piccolo dosso prativo.
Vedi le altre foto in Google Foto.
Le due piccole costruzioni in legno si assomigliano, scandiscono il paesaggio e sono un utile punto di riferimento, specialmente in caso di maltempo.
Il primo sorge direttamente sulle rive del lago a quota 1.890. L'altro, invece, si trova ad una mezzoretta di cammino più in alto, a quota 2.046, lungo il sentiero che sale al Laghetto Caserina e a Forcella di Cece.
👉Queste due piccole costruzioni in legno, bene attrezzate per la permanenza in quota, sono nate per i pastori e i loro aiutanti, che le usano mentre trascorrono la stagione estiva con le greggi.
Scarica la traccia GPS da Wikiloc.
👉Tenere presente che non si tratta di bivacchi aperti all'escursionista, ma di ripari riservati ai guardiani delle greggi: si potrà tutt'alpiù, con le dovute maniere, chiedere ospitalità al pastore.
👉Entrambi meritano di essere visti, se non altro per il diverso quadretto alpestre che ciscuno dei due riesce a comporre. Per una descrizione alternativa del percorso vedi anche un post precedente che si riferisce al Baito Cece.

Quote e dislivelli (dati del GPS):

mercoledì 6 ottobre 2021

Arrotolato autunnale di zucchine e parmigiano

In pratica é uno strudel salato in pasta sfoglia: le zucchine vanno prima passate in padella e poi spolverate di parmigiano grattugiato.
E' uno strudel di verdure passate in padella. Le zucchine vanno prima cotte in padella e poi ricoperte con una abbondante spolverata di parmigiano gratuggiato. Poi vanno a farcire la pasta sfoglia e ripassate in forno finché la pasta sfoglia prende un colore dorato.
Si cuoce in forno a 180° finché la superficie prende un bel colore dorato e si fa
leggermente croccante.
1) Preparare in una teglia bassa un abbondante fondo di olio, aggiungere un trito di carote, sedano e cipolla e mescolare rapidamente evitando però che il tutto soffrigga.
2) Continuando a mescolare, versare rapidamente i tocchetti di zucchina fresca, il prezzemolo scongelato e spolverare di brodo vegetale granulare; aggiungere anche mezzo bicchiere di acqua e cuocere per una diecina di minuti.
3) Intanto srotolare la pasta sfoglia della Coop e tenere a portata di mano una busta di parmigiano grattugiato. Spostare le zucchine sulla carata da forno, distribuirle e cospargerle con un'abbondante dose di parmigiano.
Da sinistra verso destra: la padella con soffritto "bollito" di zucchine e acqua e poi lo stesso steso sulla carta da forno e cosparso di grana. Sotto: lo strudel appena tolto dal forno e infine sistemato nel piatto e affettato.

sabato 2 ottobre 2021

Sul Monte Slimber da Malga Cagnon di Sotto (Lagorai)

Di solito ci si sale dalla Val dei Mocheni, passando dal rifugio Sette Selle. Ma ci si può arrivare anche dall'alta Val Calamento.
La Val dei Mocheni vista dal Monte Slimber. Le due valli sono separate (o collegate) dal vicino Passo Palù.
Dalla cima del Monte Slimber verso la Val Calamento. Chi ha tempo e voglia può
proseguire verso Forcella d'Ezze lungo il sentiero "delio Pace".
Vedi le altre foto in Google Foto.
Questo percorso é di sicuro meno battuto e probabilmente anche meno conosciuto di quello classico.
L'escursione si svolge in ambiente  selvaggio, ma inizia solo dopo dopo aver abbandonato la moltitudine di motociclisti e ciclisti che salgono al Passo Manghen: svoltato a sinistra per Malga Valtrighetta bisogna poi dirigersi verso la testata della Val Calamento.
👉Abbiamo lasciato l'auto nello spiazzo a fianco di Malga Cagnon di Sotto, che a fine stagione non vende più il burro (perché era stato tutto prenotato già ad inizio estate).
Da lì si sale in ambiente solitario, dapprima lungo la carrareccia che
Scarica la traccia GPS da Wikiloc.

prosegue fino a Malga Cagnon di Sopra e poi lungo sentiero segnato fino a raggiungere l'insellatura di Passo Palù (m 2.072).
👉Visitata la baracca-installazione in memoria della WW1 vinciamo l'ultimo strappo che porta al Passo dei Garofani (da qui volendo si scende al rifugio Sette Selle) e infine ci portiamo sulla piccola cupola erbosa del Monte Slimber (m 2.203 per le carte, ma per il GPS non supera i 2.130).
Dallo Slimber il panorama é molto vasto, esteso ai quattro quadranti.

Quote e dislivelli (dati del GPS):

lunedì 27 settembre 2021

Formaggi e ricotte di fine stagione nei Lagorai

A fine estate il burro di malga se ne é già andato tutto, già prenotato ancora ad inizio estate. E' ormai una regola, e buono che sia così: significa che il lavoro dei malgari viene apprezzato.
Ma anche a metà settembre, con la stagione che volge al termine, il formaggio si trova. Non dappertutto perché c'é malga e malga, insomma bisogna girare. Ma alla fine eccoli qui, sul tavolo di casa, a fine settembre, pronti per la merenda.
Malga Valtrighetta, nei Lagorai lato Valsugana, nei suoi ultimi giorni di attività 2021.
👉Anzi, la stagione avanzata é da raccomandare a chi preferisce i formaggi "vecchi" e più saporiti a quelli più freschi e morbidi.
Purtroppo il numero delle malghe che ancora si dedicano alla lavorazione del formaggio in loco continua a calare, complice anche la burocrazia soffocante che impone standard industriali anche alle terre alte.
👉La prossima estate tornerò ad alpeggio appena iniziato, per fare una piccola scorta di burro: quello della prima é il migliore perché il latte contiene le fioriture di fine giugno.
Due belle fette di formaggio di malga: più fresco a sinistra e più invecchiato a destra, più una piccola forma di ricotta affumicata.