mercoledì 20 marzo 2024

La ferrovia della Valsugana a fine Ottocento

Dopo il 1866, quando Trento era ancora austriaca ma Venezia era già italiana, ci fu il boom delle ferrovie, che interessò anche la Valsugana.
La tratta Trento-Tezze venne inaugurata nel 1896 e terminava alla piccola stazione di Tezze, che si trovava poco prima del confine con il Regno d'Italia, che era lì dal 1866, quando la terza guerra di indipendenza italiana aveva tolto il Veneto agli Asburgo.
Una locomotiva italiana della serie 880, oggi conservata a Primolano.
All'epoca i circoli economici austriaci premevano per la realizzazione di un collegamento ferroviario Brennero-Venezia; lo facevano perchè spinti dal suo potenziale commerciale.
👉Nello stesso tempo il governo austriaco non era molto propenso a favorire il Lombardo-Veneto e privilegiava invece il porto di Trieste che veniva ritenuto più aderente ai propri interessi e anche militarmente più importante (e questo spiega perchè la "ferrovia meridionale" Vienna-Trieste venne inaugurata molto prima, nel 1858).
Il lungo viadotto su archi che supera il dislivello fra il fondovalle dove si trova la città
di Trento e la Valsugana qui con una motrice a carbone della serie 625. Il viadotto
era ben costruito visto che viene utilizzato con piena soddisfazione anche oggi.
👉Ma con la guerra del 1866 l'Austria perse il Veneto ed il confine si spostò a Primolano, più esattamente a Martincelli di Grigno. Le forze economiche dei due stati continuavano ad agire, premendo per un collegamento commerciale su ferro fra Austria e Italia sulla direttrice della Valsugana.

La tratta austriaca Trento-Tezze: dopo il passaggio del Veneto al Regno d'Italia (1866) il confine italo-austriaco era stato fissato a Tezze di Grigno e a "tifare" per un collegamento Trento-Venezia restarono solo gli interessi economici, mentre i due stati erano ormai impegnati in una geopolitica del tutto diversa. Così fu solo molto più tardi e cioè nel 1896 che in Trentino gli austriaci inaugurarono la tratta Trento-Grigno. La decisione venne presa nel 1894 con la costituzione della società ferroviaria e i lavori furono realizzati senza por tempo in mezzo. Infatti l'intera opera, ingegneristicamente complessa per la presenza di lunghi viadotti e gallerie, fu ultimata a tempo di record, cioè in soli due anni.
Una locomotiva della serie 740 rimessa in funzione e fotografata durante una rievo-
cazione storica nella stazione di Borgo Valsugana, con la Panarotta e il Monte Fra-
vort sullo sfondo, nel 2014.
La tratta italiana Mestre-Primolano: la concessione per la costruzione e l'esercizio della linea tra Mestre e il confine tirolese presso Primolano fu ottenuta da una società privata, la Società Italiana per la Ferrovia della Valsugana (SIFV).
👉Il collegamento mancante tra l'uscita dalla stazione di Primolano e quella austriaca di Tezze Valsugana venne costruito a cura delle imperial-regie ferrovie austro-ungariche. Fu a quel punto che Primolano, prima stazione in territorio italiano, grazie all'intervento austriaco divenne stazione internazionale di confine. Correva l'anno 1910.

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