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sabato 26 settembre 2026

"Waldbeeren Muesli", il muesli ai frutti di bosco della Val Venosta

Piccoli frutti, ma anche la frutta identitaria locale: le mele, le pere, le prugne. Con le albicocche di Malles l'elenco sarebbe stato completo...
E' il Mulino Fuchs di Castelbello che produce questo interessante Früchte Müesli con frutta disidratata e piccoli frutti di montagna.
Oltre al Früchte Müesli il mulino di Castelbello produce anche certi cornflakes
di mais
che richiamano le vecchie "groste" del paiolo da polenta.
Viene prodotto in loco da un'azienda di Castelbello ed ha una caratterizzazione "km zero" anche se non tutto (credo) sia totalmente prodotto sul posto (ma su questo tasto zoppicano anche i marchi più "territoriali" e blasonati).
👉La base è di cereali (fiocchi di avena, di grano tenero e di farro) alla quale si aggiunge la frutta secca (mele, pere e prugne) e i frutti di bosco (lamponi, fragole, more, mirtilli e mirtilli rossi). Ci sono poi uva sultanina, mandorle, miele, olio di girasole, succo di mele. In totale 368kKcal per 100 grammi, per una colazione senza speck e uova fritte...

Nota: l'ideazione del Muesli è attribuita ad un medico svizzero, il dottor Bircher Benner, secondo il quale doveva avere come base solamente quattro ingredienti: i fiocchi d’avena, il latte, il succo di limone e la mela grattugiata.

lunedì 11 maggio 2026

I cornflakes della Val Venosta, rustici e polentosi

Nella terra del burro&Speck si può anche fare colazione coi salutisti fiocchi di mais: qui  sono più ruspanti e ricordano le groste de polenta.
Risvegliano ricordi d'infanzia, quando si sgranocchiavano "le groste" staccate dalle pareti e dal fondo paiolo dopo  aver rovesciato la polenta sul tabièl, il rotondo tagliere di legno.
I fiocchi di mais sono stati inventati alla fine del XIX secolo
dai fratelli Kellogg.
I corn-flakes che chiamo "venostini" vengono prodotti da una ditta locale, la Fuchs di Castelbello. L'azienda, già conosciuta per i suo  muesli, produce dei cornflakes di mais che sono molto più "polentosi" d'aspetto e consistenza, rispetto a quelli classici tipo Kellogs (così si chiamavano i due fratelli che li inventarono nel 1800).
E' vero che entrambi sono fatti di chicchi di mais, ma quelli venostani somigliano molto di più alle croste di polenta secche: sono più rustici e risvegliano ricordi d'infanzia, quando si sgranocchiavano le "groste de polenta".
👉Il Molino Fuchs debutta come azienda nel 1922 a Castelbello. Cento anni dopo, da piccolo molino di villaggio, il Molino Fuchs è diventato una vera azienda che esporta anche all'estero ma viene gestita sempre dalla stessa famiglia e resta sempre votata ai prodotti a base di cereali. di cui offre un’ampia scelta, tra numerosi diversi tipi di muesli come muesli al cioccolato, muesli croccanti, muesli alla frutta e molti altri. Inoltre, propone cornflakes croccanti, fiocchi d’avena, farro soffiato e fiocchi di cereali diversi per una colazione gustosa e nutriente.
Risvegliano ricordi d'infanzia, quando si sgranocchiavano "le groste" staccate dalle pareti e dal fondo del paiolo dopo  aver rovesciato la polenta sul tabièl, il rotondo tagliere di legno.

martedì 9 marzo 2021

Fazzolettini di ricotta e spinaci al forno

Fornelli&Coronavirus: quadrotti di pasta sfoglia ben farciti di ricotta e spinaci. E in più c'é la salsa ajvar...
ricotta e spinaci
La pasta sfoglia pronta é quella della Coop che però, dimenticata in frigo un po' troppo a lungo, alla fine si é indurita e rinseccolita. Così, dopo l'infornatura a 180° per 15 minuti appare seccantina e un filo troppo croccante, ma mantiene l'interno davvero morbido...
ricotta e spinaci con ajvar
Sembrano fatti apposta per la rossa salsa ajvar, che a casa non manca mai.



Tutto ruota attorno alla farcitura e quindi bisogna farci attenzione.
Bisogna lasciar riposare la ricotta e gli spinaci in modo che vadano in temperatura assieme.
Ma poi, dopo averli mescolati in parti uguali, serve qualcos'altro: l'ajvar.
1) Alla ricotta e agli spinaci bisogna poi aggiungere formaggio grana grattugiato (un cucchiaio per ogni 2 etti di mix).
2) Infine non dimenticare che vanno insaporiti con la noce moscata e il peperoncino in polvere.
3) Nel forno bastano 15 minuti a 180°.
salsa ajvar
La balcanica salsa ajvar é nata per i piatti alla griglia, ma essendo molto versatile va d'accordo anche con verdure e giardiniere varie, con semplici filetti di carne o rustiche salsicce di maiale, o con panini da zaino con il lardo. Non solo con i classici cevapcici dunque.



mercoledì 29 maggio 2019

Birchermüesli, che sarebbe il Müesli delle origini

Rispetto a quelli attuali, era decisamente più semplice, quasi spartano.
müesli
L'aspetto essenziale del Birchermüesli delle origini.
A fissarne la formula è stato il medico svizzero Max Bircher Benner (1867-1939), un dietologo che svolgeva la sua attività a Zurigo.
Fu proprio lui a inventare il Müesli destinato a diventare il capostipite di tutti quelli che oggi conosciamo.
Il nome viene dal tedesco “Mues” che significa "purea" e che nel Sudtirolo storico veniva chiamata mosa (nell'attuale Trentino), e Mues o Muas (nell'attuale Sudtirolo).
👉Secondo la regola del dottor Bircher Benner doveva avere come base solamente quattro ingredienti: i fiocchi d’avena, il latte, il succo di limone e la mela grattugiata.
👉Lo scopo era preparare un alimento sano e nutrizionalmente completo da utilizzare nell'ambito della alimentazione degli ospedali e  della vasta galassia dell'industria svizzera legata al benessere: tubercolosari, cronicari, convalescenziari, resort, spa eccetera, come oggi accade con l'industria del welness.
müesli
In Svizzera e in Germania, il Müesli costituisce un piatto serale chiamato “Birchermüesli complet”. Il nome rimanda al dissacrante "The Full Monty" del 1997, ma è solo innocuo muesli con pane imburrato e caffè macchiato col latte. Sa di puritanesimo protestante...


Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/muesli.html

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/muesli.html


Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/muesli.html

sabato 8 settembre 2018

Le bruschette di pane duro (ovvero: fatte con il pane di grano duro)

Scottare le fettone di pane rivoltandole al volo sulla piastra che brucia è un lavoro rapido e indolore, persino nel gran caldo di ferragosto.
mangiare in montagna
Il pane di grano duro tagliato a fette e pronto per il trattamento. Dopo essere state scottate sulla griglia, le fette di pane chiederebbero d'essere strofinate con uno spicchio d'aglio e poi impreziosite da un filo di olio d'oliva, per prepararle a quello che arriverà dopo...

mangiare in montagna
Le bruschette con la salsa di pomodori verdi, che sono le mie preferite.
Una volte levate dalla piastra bollente, le fette di pane pugliese sono pronte a trasformarsi in bruschette, e le varianti sono infinite, dipende dai gusti.
👉Prima ancora di decidere quale salsa scegliere per la guarnizione, la regola d'oro imporrebbe di strofinarne la superficie della fetta con uno spicchio d'aglio, che si sposa bene praticamente con tutto.
Senza dimenticare la versione tutta casalinga coi pomodori verdi imbarattolati a fine estate dell'anno prima, che riposano in dispensa.
mangiare in montagna
Eccole qui le fettone di grano duro pronte ad accogliere il preparato per le "bruschette alla Paolo", per me ormai uno standard. Ma oltre quelle al pomodoro, sul tavolo sotto al gazebo compaiono anche le bruschette all'ajvar, le bruschette allo tzatziki, quelle al kajmak...

lunedì 15 luglio 2013

Le bruschette estive alla Paolo

Pomodori piccoli (tipo ciliegini) e ben maturi tagliati a scacchetti. Aggiungere poi aglio e foglie di basilico fresco, entrambi ben tritati.
Il pane ha da essere pane di grano duro, tipo quello pugliese, per capirci. Riesce sempre meglio.
Questo pane è stato abbrustolito un po' troppo, però nessuno si è lamentato. 
E' tutto molto semplice, ma per la buona riuscita tenere presente due punti.
👉Ricordarsi che il trito di pomodorini, basilico e aglio va lasciato riposare  una notte in frigo per dare tempo agli aromi di amalgamarsi per bene. 
👉Togliere il basilico e l'aglio prima di portare in tavola il composto da condimento e comunque prima di spalmarlo sul pane scottato al fuoco. Oltre ad evitare fastidi ai commensali, in tal modo si evita anche di dover sfregare con l'aglio la superficie del pane, un'operazione che altrimenti sarebbe d'obbligo.
👉E alla fine, il composto va anche spolverato con peperoncino in polvere e soprattutto condito con del buon olio di oliva.