sabato 10 agosto 2013

Point Lenana - la continuing story di Felice Benuzzi

Delle tre cime del monte Kenya, quella più semplice è Punta Lenana; con i suoi 4.985 metri sopra il livello del mare, è l’unica che si raggiunge camminando.
fuga-sul-kenya_011.jpg (594×250)
La stramba impresa dei tre italiani fu poi raccontata da Benuzzi in un libro
divenuto celebre in Inghilterra e rimasto poco conosciuto in Italia: "No Picnic
on Mount Kenia" Scritto nel 1946, edito in Italia nel 1947, riedito nel 1966 e
dopo un lungo periodo trascorso nel dimenticatoio ristampato in Italia
nel 2012 da Corbaccio e oggi tracimato anche nel web
Nel 1943 tre prigionieri di guerra italiani (Felice Benuzzi, Giovanni Balletto e Vincenzo Barsotti) evasero dal campo britannico di Nayuki per scalare il monte Kenya.
Il loro scopo non era fuggire, ma "solo" raggiungere Punta Lenana, ridiscendere e riconsegnarsi agli inglesi.
Scritto a quattro mani da Wu Ming 1 e dall'agente letterario Roberto Santachiara.
I preparativi durarono mesi, durante i quali i tre costruirono da soli l’attrezzatura.
Senza l’aiuto di cartine, con l’unico vaghissimo riferimento dell’immagine della montagna stampata su un barattolo di conserva, attraversarono la foresta e stanchi, denutriti, sfibrati dalla prigionia, cominciarono la scalata.
Con "Point Lenana" la storia del "picnic sul Kenia" riparte da lì, dalla biografia di Felice Benuzzi, ed uscendo dall'ambito ristretto della rievocazione alpinistica si allarga e si approfondisce, "racconta degli italiani in Africa e degli sloveni a Trieste, racconta storie di alpinismo e di irredentismo, dei fascismi di ieri e di oggi ma anche della lotta partigiana e di altre resistenze".
Il blog-magazine montagnino "Altitudini" si è occupato sia di "Fuga dal Kenia" che di "Point Lenana", in entrambi i casi con la consueta competenza.

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