martedì 14 aprile 2026

I sottopassi pedonali dentro i portici di Bolzano

Le strette scorciatoie ricavate nel compatto tessuto edilizio medioevale sbucavano direttamente sulla Laubengasse, la "via commerciale".
Le scorciatoie pedonali traforate nel denso tessuto edilizio medioevale vengono ancor oggi usate dagli abitanti e mettono in comunicazioni la centralissima arteria porticata con le vie sul retro. Tre esempi fra via Portici e la retrostante via Dottor Streiter.


La plastigrafia generata da Google AI fa capire com'era fatta la cellula di base della
cittadina urbana del Nord-Europa, dove lo spazio era poco, d'inverno nevicava e co-
munque i frigoriferi erano di là da venire. Case alte, strette, addossate, botteghe sul
fronte strada e gli indispensabili orti sul retro.
Il "modulo gotico" è una specifica unità edilizia e urbanistica che ha definito il volto di moltissime città europee tra il XII e il XIV secolo.
Bolzano nel medioevo: una pianta schematica con la Laubengasse al centro.
👉Il modulo-base ha una pianta stretta e profonda, insomma "a striscia". La striscia ha il fronte stretto: la facciata sulla strada è solitamente molto limitata (tra i 4 e i 6 metri). Questo perché le tasse e il valore del terreno venivano calcolati in base all'affaccio sulla via pubblica. Viceversa, si sviluppa molto in profondità: l'edificio fronte strada si estende molto all'indietro, raggiungendo anche i 20-30 metri, e termina spesso in una corte interna o un piccolo orto. Per compensare la mancanza di larghezza, le case si alzavano su 3 o 4 piani con a piano terra la bottega o il laboratorio artigianale e ai piani superiori la abitazione della famiglia proprietaria e gli alloggi per gli apprendisti.
La Laubengasse oggi. Alle spalle di ogni arco si apriva il fronte strada della bottega,
l'unica presa di luce del lungo compendio edilizio che si sviluppava verso l'interno e
che sfociava negli orti retrostanti (oggi completamente saturati da costruzioni).

Le unità sono adiacenti le une alle altre, condividendo i muri laterali per risparmiare materiale e calore.
👉Ma quando è nato questo modello insediativo così stretto, così lungo, così alto e così buio? Nel Medioevo, dopo la svolta dell'anno 1000, il crescere della popolazione agricola e la rinascita dei commerci portò a un'esplosione demografica delle città. Dato che lo spazio all'interno delle mura era finito e prezioso, il modulo gotico permetteva di: garantire a quanti più mercanti possibile un accesso diretto alla strada principale, creare un tessuto urbano denso ma funzionale.
In molte città tedesche, polacche o anseatiche (come Danzica o Cracovia), questo sistema si mostra con maggiore evidenza: le case hanno tetti a spiovente molto ripidi rivolti verso la strada, creando quel profilo alto e seghettato tipico dello skyline medievale nordeuropeo.

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