venerdì 2 ottobre 2026

La baracca standard dell'esercito austroungarico nella WW1 era la Blockhütte (tronchi ad incastro)

I baraccamenti militari disseminati lungo il fronte alpino seguivano un modello standardizzato ispirato alle baite (Hütten) costruite secondo la tecnica montanara del block-bau (tronchi ad incastro).
Sul fronte alpino della WW1 da entrambe le parti si fece gran uso del legname dei boschi, che vennero saccheggiati per la costruzione dei baraccamenti per la truppa e per il rinforzo di trincee, camminamenti, terrapieni e sostegni per teleferiche. Si fece anche ampio ricorso alle antiche tecniche costruttive delle terre alte che erano basate innanzitutto sul legno delle conifere.

La vista in sezione laterale in al to a destra fornisce le indicazione per la copertura
(assi di legno e strato isolante da 20 mm) e per la struttura portante (travi in ​​legno
tondo da 16-22 cm, diametro medio 18 cm) con i lati protetti da un riempimento di
terra fino all'altezza della finestra.
Travi arrotondate da tronco di 20/23 cm,  poi rivestito su entrambi i lati. Fughe stuc-
cate con muschio. Rivestimento interno con assi da 20 mm. Pavimento con coper-
tura in doppie assi da 26 mm di spessore poggiata su tronchi da 20/23.
La tecnica costruttiva detta block-bau si basa sulla sovrapposizione orizzontale di tronchi o travi grossolane, incastrate tra loro agli angoli e dotati di sistemi maschio/femmina lungo la lunghezza. Così assemblate tra loro formano pareti portanti solide e stabili, anche senza l'uso di viti o chiodi. Si utilizzano tronchi appena sgrossati. Senza chiodi o viti metalliche sostituiti da cavicchi di legno duro.
👉La struttura è autoportante, solida e compatta, e le pareti possono essere anche utilizzate per creare stanze interne. L'incastro in sovrapposizione degli angoli assorbe le spinte orizzontali generate dalla copertura: essa è direttamente collegata all'ultimo livello di travi, che funzionano così anche con cordolo perimetrale.
Si tratta della stessa tecnica usata per le baite e le abitazioni di alta montagna nei secoli precedenti, dagli insediamenti Walser delle Alpi occidentali fini ai masi dei coloni d'alta montagna nel Sudtirolo. Niente di nuovo e tutto molto tradizionale, compreso l'impiego del muschio per riempire e "stuccare" gli interstizi fra un tronco e l'altro per la coibentazione termica delle pareti laterali e delle coperture.

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