I baraccamenti militari disseminati lungo il fronte alpino seguivano un modello standardizzato ispirato alle baite (Hütten) costruite secondo la tecnica montanara del block-bau (tronchi ad incastro).  |
| Sul fronte alpino della WW1 da entrambe le parti si fece gran uso del legname dei boschi, che vennero saccheggiati per la costruzione dei baraccamenti per la truppa e per il rinforzo di trincee, camminamenti, terrapieni e sostegni per teleferiche. Si fece anche ampio ricorso alle antiche tecniche costruttive delle terre alte che erano basate innanzitutto sul legno delle conifere. |
 |
La vista in sezione laterale in al to a destra fornisce le indicazione per la copertura (assi di legno e strato isolante da 20 mm) e per la struttura portante (travi in legno tondo da 16-22 cm, diametro medio 18 cm) con i lati protetti da un riempimento di terra fino all'altezza della finestra. |
 |
Travi arrotondate da tronco di 20/23 cm, poi rivestito su entrambi i lati. Fughe stuc- cate con muschio. Rivestimento interno con assi da 20 mm. Pavimento con coper- tura in doppie assi da 26 mm di spessore poggiata su tronchi da 20/23. |
La tecnica costruttiva detta
block-bau si basa sulla sovrapposizione orizzontale di tronchi o travi grossolane, incastrate tra loro agli angoli e dotati di sistemi maschio/femmina lungo la lunghezza. Così assemblate tra loro formano pareti portanti solide e stabili, anche senza l'uso di viti o chiodi. Si utilizzano tronchi appena sgrossati. Senza chiodi o viti metalliche sostituiti da cavicchi di legno duro.
👉La struttura è autoportante, solida e compatta, e le pareti possono essere anche utilizzate per creare stanze interne. L'incastro in sovrapposizione degli angoli assorbe le spinte orizzontali generate dalla copertura: essa è direttamente collegata all'ultimo livello di travi, che funzionano così anche con cordolo perimetrale.
Si tratta della stessa tecnica usata per le baite e le abitazioni di alta montagna nei secoli precedenti, dagli insediamenti Walser delle Alpi occidentali fini ai masi dei coloni d'alta montagna nel Sudtirolo. Niente di nuovo e tutto molto tradizionale, compreso l'impiego del muschio per riempire e "stuccare" gli interstizi fra un tronco e l'altro per la coibentazione termica delle pareti laterali e delle coperture.
Nessun commento:
Posta un commento