sabato 16 febbraio 2013

La scomparsa dei tornantari

La coperta a scacchettoni colorati a far da tovaglia al centro del tornante, l'utilitaria piazzata a non più di un metro, porte aperte e radio accesa, mentre il traffico girava tutto intorno.
Oggi l'interno dei tornanti è sempre sgombro; chi ama il pic-nic
ha a disposizione panchine e tavoli  molto più tranquilli.
Gli anni della motorizzazione di massa portarono un nuovo tipo di turisti dolomitici: i tornantari.
Arrivavano sui tornanti dei passi, l'intera famiglia con le scarpe da città e timorosa di allontanarsi dal rassicurante nastro d'asfalto.
La loro wilderness era sdraiarsi sul plaid tenendo d'occhio l'amata 600 comprata a rate.
Oggi i veri eredi spirituali dei tornantari sono forse i frequentatori di resort e centri wellness, similmente legati ad una concezione della montagna altrettanto "esterna", quasi estranea.
Da sx: una foto d'epoca, la pubblicità Fiat d'epoca e la goffa pubblicità Fiat odierna, che ammicca a una realtà estinta da tempo.

2 commenti:

  1. Ma non sono affatto scomparsi! E spesso parcheggiano alle 11 di mattina, per essere certi del posto "migliore" :)

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