sabato 21 dicembre 2013

Strenne natalizie: "Untrodden peaks and unfrequented valleys"

Tradotto col titolo "Vette inviolate e valli sconosciute" è un classico di quel turismo esplorativo, per lo più britannico, che fece da battistrada alla scoperta alpinistica delle Dolomiti.
Vette inviolate e valli sconosciute
La libreria Campedel di Belluno vende via web l'edizio-
ne anastatica italiana curata da Nuovi Sentieri Ed. Così
bello che lo ripropongo (insomma, è un evergreeen).
Tracce di passaggio lasciate nella seconda metà dell'Ottocento ma che mantengono intatto il loro valore.
Non si tratta di semplici relazioni o descrizioni tecniche, baedeker dolomitici, ma di letteratura di viaggio e d'esplorazione.
Non ancora turisti ma viaggiatori apripista, colti e informati esponenti dell'elite del loro paese che, all'epoca, era ancora The British Empire e manteneva uno sguardo affilato sulle cose del mondo.
In tutto ciò le donne ebbero una parte non secondaria. Nel caso di Amelia Edwards, poi, ella non fu solo comprimaria (come le mogli di Churchil e Gilbert) ma protagonista assoluta. Non solo scrittrice ma organizzatrice sul campo e tutto il resto.
Per i bibliofili appassionati e cultori dell'oggetto metto qui il link alla versione anastatica inglese di Google Books, completa di pregevole copertina che riprende, su sfondo rosso, il disegno che introduceva il cap. VIII° - a Caprile e rappresenta il Sasso di Ronch.
Se invece si preferisce navigare in una versione più agile ma altrettanto completa, dove i dati sono più a portata di mouse, ecco il link alla pagina della Penn Libraries dell'universita della Pennsylvania (USA).

Nessun commento:

Posta un commento