sabato 13 settembre 2014

Dal ceppo di Malga Montalon

Ogni sabato a Strigno (Valsugana) c'è un mercatino contadino. Si svolge nel piazzale della chiesa ed è piccolo piccolo, ma è proprio lì che
Malga Caserine di Dentro (che è anche agritur) si trova in alta Val Campelle
(Lagorai lato Valsugana). In alto la ricotta fresca e il formaggio tosella, in
basso la caciotta "primo sale" e la ricotta affumicata.
Il malgaro è un allevatore e malgaro di Samone, il paese all'imboccatura della
valle. Chi l'aiuta si è laureata a Padova; nel 2007 ha fatto uno studio di caso su
Malga Montalon, l'anno dopo Malga Caserine. Poi, nel 2009 ha iniziato la sua
collaborazione con Malga Caserine, dapprima come semplice tuttofare. Ora sa
fare il formaggio.
Nel frattempo, purtroppo, quella che era stata il suo campo-scuola, la non
lontana Malga Montalon, si è avviata ad un declino che al momento sembra
inarrestabile. Peccato, perchè negli anni in cui era gestita dal "prof"  Oswald 
Tonner era diventata un caso conosciuto non solo dagli addetti ai lavori ma
anche dalla stampa quotidiana.
In ogni caso il "prof" sembra aver ben seminato, qui in Lagorai...
mi sono imbattuto in un banchetto di formaggi di malga piuttosto interessante.
Comprando qualcosa ho scoperto che arrivavano da una delle tante malghe dei Lagorai, una di quelle ancora in attività.
Sono tornato a casa con poìna (ricotta), ricotta affumicata, tosella e una caciotta fresca "primo sale".
Riguardo a Malga Caserine, ho scoperto anche alcune cosette interessanti. Mentre in città si fa un gran parlare di "neorurali" e "ritorno alle origini" in questi paesi tagliati fuori dai grandi flussi c'è chi mantiene ben saldi i piedi per terra, non prende a calci il passato ma ne fa quasi una leva per sostenersi in un'esistenza dignitosa, anche in questi anni di crisi. Alle abilità tramandate aggiunge il plus di una cultura universitaria.
I paesani che diventano cittadini del mondo?

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