sabato 3 ottobre 2020

Nuovo acquisto: dopo 10 anni di onorato servizio la Lumix G2 fa spazio alla nuovissima G100

La G100 è stata presentata come attrezzo pensato apposta per i Vlogger (quelli dei filmati su YouTube) eppure le sue caratteristiche ne fanno uno strumento perfetto per il fotografo di montagna.
La vecchia e la nuova mirrorless formato m43 (G2 a sinistra e G100 a destra).
E il perchè è presto detto:
👉Pesa e ingombra poco, addirittura meno della vecchia G2, ma ha lo stesso sensore della ben più pesante G9, per non dire della GH5, pure lei pompata dai pubblicitari per i video ma che a ben vedere poco interessante per noi montagnini.
👉L'annoso problema del rumore è stato quasi risolto: l'attuale sensore, paragonato a quello della vecchia G2, ha fatto davvero dei grossi passi in avanti.
👉Ha un suo piccolo flash di bordo, sempre utile nei bivacchi e nei rifugi;
La nuova G100 mantiene l'accoppiata mirino+schermo posteriore orientabile (e chi
scatta foto con il telefonino sa bene che la elevata luminosità ambientale ostacoli
la composizione dell'inquadratura su schermo).
👉Per fortuna mantiene l'accoppiata mirino+schermo posteriore orientabile (senza mirino ottico, in montagna la luminosità ambientale è un vero handicap). Lo schermo snodato aiuta, non solo quando ci evita di sdraiarsi a terra per fotografare i fiori...
👉Ha anche un buon sistema di stabilizzazione delle immagini, che di sicuro non serve  a molto con il grandangolo da paesaggio, ma aiuta parecchio col tele o nelle riprese macro (ma questo, diciamolo, interessa solo a chi non fa al 90% foto di paesaggi d'insieme ma si dedica anche a dettagli, vicini o lontani che siano).
Dopo dieci anni di continui miglioramenti le Microquattroterzi o m43 hanno praticamente risolto il problema del rumore, che ormai si fa sentire in modo fastidioso solo agli alti numeri ISO e nelle ombre chiuse.


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