Sono i tre biscotti senza lievito della panetteria kasher di Venezia, e piacciono talmente tanto che ormai stanno in vetrina tutto l'anno.
![]() |
| Sono il simbolo stesso della Pesach, la Pasqua ebraica, una festività durante la quale non si consumano cibi lievitati. Sono espressione della tradizione ebraica veneziana e del nord-Italia. |
![]() |
| Il panificio kasher si trova all'ingresso del ghetto di Venezia, lato Cannaregio. |
Tutti e tre sono fatti con una pasta preparata senza lievito e senza latticini perché devono essere parve o fleishig, cioè non possono contenere latticini se consumati a ridosso di un pasto a base di carne, secondo le regole kasherut (la cucina kasher).
Vista la richiesta, il panifico Volpe ormai li confeziona durante tutto l'arco dell'anno, e li mette in bella vista nella sua vetrina che s'affaccia sulla calle di accesso.
👉La assenza di lievito: durante i sette giorni di pesach è severamente vietato consumare o possedere chametz, ovvero tutti i cibi lievitati o fermentati (pane, pasta, ecc.). Questo per ricordare che gli Ebrei fuggirono dall'Egitto con tanta fretta da non avere il tempo di far lievitare il pane.
👉La derivazione dal pane azzimo: la matzah tradizionale è il pane dell'afflizione, che viene preparato solo con farina e acqua, il cui processo di produzione, dal primo contatto tra acqua e farina alla cottura, non deve superare i 18 minuti, per assicurare che non vi sia il minimo accenno di lievitazione (chametz). Le azzime dolci (dette talvolta anche matzot dolci) nascono dall'esigenza di avere un biscotto o dolce che, pur rispettando il divieto assoluto di lievito, fosse più piacevole e aromatico della semplice matzah. Si differenziano dalla matzah "povera" per l'aggiunta di uova, zucchero e, soprattutto, spezie.
👉L'influenza sefardita: questi dolci arrivarono a Venezia e a Trieste con gli ebrei portoghesi (i cosiddetti "ponentini") in seguito all'espulsione dalla Spagna (1492) e dal Portogallo (1497). Il nome "impade" deriva chiaramente dal portoghese empada, che significa un pasticcio o un involtino ripieno, che può essere sia salato che dolce. L'impade è, in sostanza, una versione kosher e dolce per la Pesach (cioè adattata alla Pasqua ebraica) delle empadas.





Nessun commento:
Posta un commento