La visita al Forte Interrotto, che guarda da sera la conca di Asiago, è poi proseguita nell'abetaia fino al Monte Mosciagh, dove si arenò la grande Strafexpedition austriaca dell'estate 1916.
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| La massiccia struttura dell'Interrotto, che guarda dall'alto la conca di Asiago. Vedi le altre foto in Google Foto. |
La cima del Monte Mosciagh (m 1.556, dato IGM) è stata spazzata dalla tempesta Vaia dell'ottobre 2018 che l'ha pelata privandola degli alberi, rendendola simile a come doveva essere al tempo della grande guerra.
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| WW1: la conca asiaghese da meridione, col Mosciagh all'estrema destra. Da dx a sinistra: Monte Mosciagh, Monte Catz, Monte Verena, Monte Interrotto (con il Forte), Val d'Assa, Monte Rasta, Monte Erio, Camporovere, Cima Campolongo, Asiago, Roana, Mezzaselva, Monte Toraro, Tonezza. |
Quote e dislivelli (dati del GPS):
Quota di partenza/arrivo: m 1.268
Quota massima raggiunta: m 1.566
Dislivello assoluto: m 298
Dislivello cumulativo in salita: m 339
Dislivello cumulativo in discesa: m 340
Lunghezza con altitudini: km 7,5
Tempo totale netto: ore 3:00 AR
Difficoltà: E
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| Scarica la traccia GPS da Wikiloc. |
Descrizione del percorso: dal paese di Campovere (alla periferia ovest di Asiago) si prende la stradina asfaltata che si stacca dalla strada provinciale di Asiago e punta verso nord risalendo le pendici del monte Mosciagh. Stretta e tortuosa, dopo un pò si trasforma in sterrata e di qui in poi è bene procedere a piedi, lasciando l'auto in uno spiazzo sterrato sulla sinistra della strada. La traccia GPS toglie ogni problema di orientamento e rende superflua la descrizione dettagliata.
Come arrivare: il percorso in auto dalla Valsugana a Forte Interrotto è di circa 49 km e richiede circa 1 ora in condizioni di traffico normali. Vedi anche l'apposito pulsante "Ottieni indicazioni" in Wikiloc oppure premi qui. Io ho lasciato l'auto allo spiazzo parcheggiabile lungo la stradina che sale da Camporovere, quattro curve prima di Forte Interrotto.
Le due battaglie del Monte Mosciagh durante la WW1:
👉la prima avvenne a fine giugno 1916 quando, terminata la spinta offensiva della Strafexpedition, gli austriaci erano arretrati di diversi chilometri per accorciare il fronte (molti reparti erano partiti per la Galizia dove i Russi avevano scatenato una potente offensiva) e occupare una solida linea di difesa. La Brigata Piacenza, passata all'inseguimento, era giunta a cozzare contro le nuove posizioni avversarie del Rasta, Interrotto, Mosciagh, Catz, ai primi di luglio e fino alla metà di agosto del 1916 erano proseguiti i tentativi di sfondamento, tutti falliti per la mancanza di mezzi idonei, tipo bombarde e cannoni. Il 27 maggio 1916 sul Monte Mosciagh si consumò uno degli episodi più drammatici del "metodo Cadorna", la fucilazione sommaria per decimazione di 12 soldati del 141° Reggimento della Brigata Catanzaro.
👉La seconda si svolse un anno dopo. Il 19 giugno 1917, nel nuovo attacco italiano al monte Mosciagh morirono quasi 400 soldati ed altrettanti furono i feriti. Ad un anno di distanza, l'azione era invece fallita per l'inadeguato impiego dei mezzi. Il colonnello Avanzini nel suo rapporto, fece anche un interessante confronto con quanto successo l'anno prima sulle stesse posizioni.




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