mercoledì 23 febbraio 2011

Il tour alpino nel turismo esplorativo del primo Ottocento

La borghesia benestante britannica inventa il tour alpino nel periodo post-napoleonico.
E' una versione ridotta del grand tour europeo cui in precedenza si dedicavano i giovani rampolli dell'aristocrazia e dell'alta borghesia. Questa nuova moda durerà circa mezzo secolo; a partire dal 1860-70 i viaggiatori saranno definitivamente sopravvanzati dai primi alpinisti: Whimper, Coolidge, etc. per restare ai britannici.
Fra le prime testimonianze scritte, due volumi introvabili in Italia, ma consultabili in Google Book Search (ovviamente in inglese) di Charles Joseph Latrobe,  il primo stampato nel 1826 ed il secondo nel 1832:
  • "The Alpenstock: or, sketches of Swiss scenery and manners, 1825-1826"
  • "The Pedestrian: a summer's ramble in the Tyrol, and some of the adjacent..."
Tra le prime viaggiatrici di cui si mantiene memoria ci sono Lady H. W. Cole e Jane Quentin Freshfield (madre del famoso alpinista Douglas Freshfield) o ancora Lucy Tuckett (sorella di Francis Fox Tuckett, un mostro sacro dell'alpinismo), ed infine, last but not least, Amelia Edwards, probabilmente la più dotata come scrittrice, tanto è vero che pubblicò diversi libri a tema non alpinistico. A parte la Edwards, non c'è traccia di loro nella pubblicistica italiana, e nel web ho trovato solo l'anastatica di Lady Cole:
Peccato perchè la componente femminile in questi tour alpini dell'Ottocento era tutt'altro che marginale.

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