giovedì 26 aprile 2012

Neve d'aprile sul Monte Grappa

Proprio qui gli austroungarici vennero fermati in extremis nel giugno del 1918. Premevano dal feltrino e nella pianura veneziana erano arrivati, dopo Caporetto, fin sul Piave.
Tra il Col Moschin e il più elevato Col Fenilon c'è il Rifugio Alpe Madre, in passato casa di vacanza parrocchiale ed ora di proprietà di una fondazione.
Il modo giusto per arrivarci sarebbe dal fondovalle, dal paesino di Merlo in Valsugana, seguendo il sentiero n. 36 che si arrampica lungo la vecchia mulattiera "Sannazara". Dislivello metri 1.100, tempo 3:30 ore. Difficoltà: facile.

Ma non è giornata, piove e c'è nebbia, più in sù forse nevica.
Decido di arrivare in auto dalla vecchia Strada Graziani che parte da Romano di Ezzelino (il sito http://www.rifugioalpemadre.it/ spiega tutto).
Solo qualche foto tra una nuvola e l'altra. Andrà meglio un'altra volta. Bello il rifugio, interessante la sua storia e i suoi attuali gestori (compreso il piccolo Lorenzo e la gattina Emma, che si considerano "pari grado" e adorano entrambi il papà).  E' gestito da privati che ne hanno fatto anche punto di riferimento per piccole rappresentazioni musicali e teatrali (vedi il sito www.rifugioalpemadre.it). 

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