mercoledì 21 novembre 2012

Formato pellicola?

La mia prima digitale, una Nikon "snodata" da 1,2 Mpixel del 1998, adottava il formato 4:3 proprio come l'antica scheda video VGA dei primi personal computer (senza la "s" perchè i lemmi stranieri non vanno declinati, mi dicono).
Abbazia di Pietralba: lo stesso soggetto è inquadrato dalla stessa distanza e
 anche con il medesimo obiettivo. Ciò che cambia è il "taglio" dell'immagine.
Con l'arrivo del digitale, la fotografia divorzia dal tradizionale formato 135 (che sulla pellicola produceva un negativo di 24x36 millimetri) e adotta quello 4:3 dei primi computer. Nella testa dei progettisti, la migrazione al digitale aveva prodotto la perdita della classica inquadratura Leica, che era in realtà meno lontana dalla percezione dell'occhio umano.
Solo dopo molti anni c'è stato un sano ripensamento, e oggi praticamente tutte le fotocamere permettono di scegliere fra i formati più diffusi svincolandosi finalmente dalla dipendenza "computeristica".

2 commenti:

  1. Brava! Secondo me faceva delle belle foto. La mia si è rotta e non conveniva aggiustarla. La rimpiango ancora, col suo 1,2 Mpixel.

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