lunedì 16 settembre 2013

Sul Pasubio dal Pian delle Fugazze

Il Pasubio ha tre cime ma solo due sono famose. La cima geografica è alta 2.232 metri e si chiama Palon. Le due più famose, di poco più basse, si fronteggiano come i soldati della WW1.
Il Dente Austriaco osservato dalla sommità del Dente Italiano. All'epoca dei
fatti la Selletta dei Due Denti, oggi traversata dalla larga strada bianca,
costituiva  la primissima linea, ed era irta di reticolati.
La Strada degli Eroi nel tratto fra la galleria d'Havet e le Porte del Pasubio è
interamente scavata nella roccia con numerosi passaggi in galleria.
Vedi le altre foto in Picasa Web Album.
Ed è da allora che vengono chiamate Dente Italiano e Dente Austriaco.
Sulla cima del massiccio poco è cambiato dall'ultima volta che l'ho vista, diciamo vent'anni fa, niente tourist services in quota, solo qualche trincea ripulita così da risultare più leggibile sullo sfondo di sassi taglienti ed erba incerta.
La giornata che dedichiamo alla visita del Palon e dei due Denti non è sufficiente per farsi un'idea precisa dei luoghi, del posizionamento delle forze in campo e degli avvenimenti bellici più importanti.
Scarica la traccia GPS da Every Trail.
Nel web gli approfondimenti non mancano, a partire dalle notizie storiche sulla Strada degli Eroi, che dal Pian delle Fugazze sale al rifugio Achille Papa alle Porte del Pasubio e qui si unisce alle altre carrabili oggi chiuse al traffico: la Strada degli Scarubbi e la Strada delle 52 Gallerie.
Mi limito a segnalare i siti dell'Associazione Storica Cimeetrincee e La Grande Guerra 1914-1918 nonchè un altro indirizzo, prettamente commemo-rativo. Più istituzionale, invece, è il sito Trentinograndeguerra.
Nei fine settimana estivi l'intera zona è affollatissima, per una visita più tranquilla l'autunno mi sembra il periodo ideale.
L'escursione in sè sarebbe piuttosto lunga se intrapresa dal passo del Pian delle Fugazze ma con Gigi abbiamo optato per il bus-navetta che ci ha portati
fino alla galleria d'Avet, almeno all'andata (vedi sotto).
Non ci sono difficoltà o pericoli e se si ha l'accortezza di portarsi un torcia si può anche visitare la galleria Papa, l'opera di guerra che collegava la cima Palon con il Dente Italiano, in primissima linea. Altrimenti è possibile camminarci "sul tetto" cioè in cresta da dove il panorama, foschia estiva permettendo, è veramente ampio, a sud verso le Piccole Dolomiti e la pianura vicentina, a nord verso gli Altipiani veneti e trentini.
Gigi ed io percorriamo in discesa l'intera Strada degli Eroi, dal rifugio Papa al Pian delle Fugazze, compiacendoci di aver resistito alla tentazione di prendere il bus-navetta anche al ritorno.

Quote e dislivelli:

Quota di partenza: m 1.797 (galleria d'Havet)
Quota massima: m 2.232 (Cima Palon)
Quota di arrivo: m 1.162 (Pian delle Fugazze)
Dislivello assoluto: m 435
Dislivello cumulativo in salita: m 821
Dislivello cumulativo in discesa: m 1.434
Lunghezza del percorso: 18 chilometri
Tempo netto totale: 6 ore circa
Difficoltà: T

Descrizione del percorso:

Raggiunto il Pian delle Fugazze in auto (m 1.162), si può salire fino alla galleria d'Havet (m 1.797) usufruendo di un bus navetta, altrimenti si segue la ampia strada bianca ex-militare, chiusa al traffico privato, che sale a tornanti nel bosco.
Alla galleria d'Havet si prosegue sulla medesima strada, ora tagliata nella roccia a strapiombo ma sempre molto ampia, fino alle Porte del Pasubio (m 1.930) dove si trova anche il rifugio Achille Papa.
Il sentiero nr. 105 ci guida con doppia segnalazione bianco-rossa e bianco-rosso-verde nel percorso che passa dal Cogolo Alto (m 2.150) per giungere in breve a Cima Palon (m 2.232) e poi, in rapida successione, scendere alla Selletta Damaggio (m 2.175), al Dente Italiano (m 2.095), alla Selletta dei Due Denti (m 2.166) ed infine al Dente Austriaco (m 2.094).
Da lì, lungo il sentiero nr. 105B, sempre per tracciato largo ed evidente in parte su mulattiere di guerra e sempre fra resti di trincee si transita per il cimitero della Brigata Liguria e si scende infine alla conca oggi occupata dalla chiesetta di Santa Maria del Pasubio.
Siamo praticamente alle Porte del Pasubio e al rifugio Papa. Il rientro alla galleria d'Havet avviene per la Strada degli Eroi come all'andata.
Tempi e dislivelli comprendono la discesa a piedi dalla galleria d'Havet (m 1.797) al Pian delle Fugazze (m 1.162), la salita invece è stata fatta col bus-navetta.

Nota sul bus-navetta:

Le modalità di servizio sono poco chiare: a quanto riferito a voce funziona tutti i giorni attorno a ferragosto, il sabato e la domenica d'estate. Il pullmino, privo di insegne identificative, attende in genere presso la fermata delle corriere di linea ma non ha un orario di servizio, parte solo quando è pieno. Il passaggio costa 10 Euro all'andata e 10 al ritorno e non viene rilasciato nè biglietto nè ricevuta di altro tipo.

2 commenti:

  1. che meraviglia! sono stato lo scorso giugno dopo anni di rinvii e devo ammettere che è stata un'escursione bellissima! assolutamente da ripetere :)) Ciao Andrea

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  2. La più bella che ho fatto in zona è stata la Strada delle 52 Gallerie, ambia mulattiera della WW1 La strada si snoda fra Bocchetta Campiglia (1.216 m) e le porte del Pasubio (1.934 m). Naturalmente se arrivati al rifugio bisogna poi fare anche il giro delle tre cime e poi tornare all'auto (magari dalla Strada degli Scarubbi) bisogna spicciarsi...

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