venerdì 21 novembre 2014

La cantinòta de Padergnòn

Quando la bottega e la cantina furono aperte (nel 1933) il viadotto non c'era ancora e la statale passava proprio davanti ai locali dei fratelli Bressan.
Cantina Tipica Bressan Padergnone
L'attività inizia con Rinaldo Bressan di Fraveggio (classe 1886, morto nel 1968)
e la moglie Lina Grazioli di Vezzano (classe 1896, morta nel 1980). Uno dei sei
figli (Ezio) è tutt'ora in servizio, con la sua "telara" azzurra di ordinanza.
La "cantinota" nasce come dependance di una bottega di generi misti: si comprava il pane ed il companatico nella bottega (o lo si portava da casa, anche quello era permesso!) e ci si spostava nel retro, nella cantina appunto, dove con due soldi si poteva bere tutto il vino che si voleva, purchè senza trarlo en tera (senza spargerne alcuna goccia) e si pagava solo quello.
Cantina Tipica Bressan Padergnone
Una raccolta di foto d'epoca e il biglietto da visita della "Cantinota".
All'inizio era dunque una semplice mescita di vino, ma la fortuna di essere collegata al negozio di alimentari si fece presto sentire.
Oggi è rimasta un posto ruspante, spartano ma accogliente, semplice, rustico e autenticamente popolare.
Col passare degli anni le pareti si sono riempite di ricordi, cimeli, trofei, graffiti, motti e citazioni, e poi ancora fotografie, quadri, disegni, una congerie di attrezzi, strumenti e oggetti del vecchio mondo contadino.
Per decifrarli, questi volti a botte, ci sarebbe da fermarsi giorni...

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