sabato 15 agosto 2015

Sul Monte Pavione (Vette Feltrine)

Lunga e impegnativa escursione nel mare verde delle praterie alte punteggiate dai colori sgargianti dei fiori di montagna.
Monte Pavione
Al centro spicca l'insellatura di quota 2.218, che separa il Monte Pavione (a sx) dal Col di Luna (a dx). La foto è stata presa dal lungo e fioritissimo spallone del Col di Luna.
L'ondulato tappeto verde delle Vette Feltrine è punteggiato di fiori dei più diversi
colori e per gli insetti è una festa.
Vedi le altre foto in Picasa Web Album.
In estate alcune mete in montagna sono prese d'assedio, altre invece rimangono silenziose e solitarie, come il gruppo delle Vette Feltrine, che separa il bellunese feltrino dal trentino Primiero.
Viste dal versante trentino hanno il caratteristico inconfondibile aspetto di una serie di panettoni erbosi, e la loro l'aria bonaria induce a sottovalutarle.
E' vero, salendo dal Passo Croce d'Aune, il lato più abbordabile e
Monte Pavione
Per salire dal Passo Croce d'Aune al Rif. Dal Piaz si segue il percorso che veniva
usato dai partigiani della Brigata Gramsci. In foto la spianata dove era dislocato il
Battaglione "Zancanaro" composto da circa 400 uomini in parte mobilitati in mon-
tagna e in parte alle loro case.
meno alpinistico, non si incontrano difficoltà tecniche, neanche quando si percorre il lungo sentierino di cresta, ma per raggiungerle bisogna scarpinare parecchio.
L'avvicinamento è lungo e il dislivello parecchio ma quando, superato il rifugio Dal Piaz, si imbocca la pista di cresta che si fa strada fra le praterie in piena fioritura, e sembra di navigare in un mare d'erba colorata,si capisce che ne è valsa la pena.
GPS Monte Pavione
Scarica la traccia GPS da Wikiloc.
Raggiunto il Passo delle Vette Grandi, si sale e si scende restando sempre sul filo di cresta, lungo un bel sentierino che percorre la lunga cresta erbosa delle Vette Grandi dominando la sottostante conca con la malga omonima; sempre nel verde ci si cala fino ai 2.050 metri della Sella delle Cavallade, e infine si rimonta lo stupendo spallone che costituisce il Col di Luna.
Finalmente si raggiunge la selletta di quota 2.218, che separa questa cima "lunare" dal Monte Pavione,
rimane solo l’ultimo ripido strappo che precede la nostra meta, a quota 2.335.
Quando siamo in alto, tra l'ampia Val Belluna (con Feltre e il Piave) e la gran
conca di Fiera di
Primiero (con le Pale di San Martino sullo sfondo), ci diciamo che ne è valsa la pena.

Quote e dislivelli:
Quota di partenza/arrivo: m 1.015 (parcheggio P.so Croce d'Aune)
Quota massima raggiunta: m 2.335
Dislivello assoluto: m 1.320
Dislivello cumulativo in salita: m 1.517
Dislivello cumulativo in discesa: m 1.514
Lunghezza con altitudini: km 20,9
Tempo totale netto: ore 7:00 AR
Difficoltà: EE


Descrizione del percorso: dal Passo Croce d'Aune (m 1.015) il sentiero CAI 801 sale nel bosco, Rifugio Dal Piaz (m 1.993), Passo Vette Grandi (m 2.130) dove si prende il sentiero CAI 817, monte Vette Grandi (m 2.130), Sella Cavallade (m 2.060), Col di Luna (m 2.295), sella sotto il Pavione (m 2.218), Monte Pavione (m 2.335), sella sotto il Pavione (m 2.218), alla Busa di Cavaren (m 1.942) dove ci si innesta sul sentiero CAI 810 proveniente da Malga Monsampiano, che procede in piano verso il Rifugio Dal Piaz (m 1.993).
NB: al ritorno dalla selletta di quota 2.218 ci siamo calati fra gli sfasciumi fino alla Busa di Cavaren (vedi traccia GPS), con percorso libero e rare tracce di passaggio:da fare solo se ci si sente sicuri e in grado di affrontare qualche eventuale scivolone.

Come arrivare: il Passo Croce d'Aune si raggiunge direttamente da Feltre, via Pedavena (lato veneto) o dalla statale che dalla Valsugana porta a Fiera di Primiero. Arrivando dalla Valsugana, si imbocca la statale per Fiera di Primiero; arrivati al Ponte Serra, la si lascia salendo a destra (indicazioni) prima a Faller e poi al passo (parcheggio).

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