venerdì 28 settembre 2012

I masi alti della Pfossental-Val di Fosse

La Val di Fosse è una laterale della Val Senales che si insinua in profondità nel gruppo di Tessa; i suoi masi sono fra i più alti del Sudtirolo.  escursioni_estive
Scarica il tracciato GPS da EveryTrail.
Dapprima strettissima e impervia, questa valletta secondaria si allarga e si appiana nella sua parte terminale, dove ospita una serie di masi tra i più alti del Sudtirolo. Abitati fin dal 1300 ed ora quasi tutti ristrutturati ed adibiti a Jausenstation, cioè a punti di ristoro.
Alcuni offrono anche la possibilità di pernottamento e quindi sono, di fatto, rifugi alpini.
In italiano sono noti con i nomi di Casera di Fuori, Casera di Mezzo (m 1.954), Maso Gampl (m 1.940), Maso Rableid (m 2.004) e Maso Gelato (m 2.076). Un tempo masi indipendenti, con prati, pascoli e piccoli appezzamenti terrazzati sostenuti da muretti a secco. Una rete di canali (chiamati Waale) portava l'acqua ai campi, ai prati, alle case. Oggi i masi sono utilizzati per l'agricoltura solo in estate, come malghe.
Un elenco degli antichi masi ristrutturati dell'intera Val Senales si trova nel sito della locale APT. Per altri esempi di masi alti sudtirolesi scampati all'abbandono vedi nel blog Antichi Mestieri.

VorderkaserCasera di Fuori
Vorderkaser-Casera di Fuori: è citata per la prima volta nei documenti nel 1410. Posto a 1.693 metri, fu un regno "autarchico e indipendente", o almeno così fu nei primi tempi. Nel 1827 l'insediamento venne in parte distrutto da una valanga, nove persone furono travolte, due di loro rimasero uccise. Per visitare i masi più alti si parte a piedi dal maso di Casera di Fuori seguendo una strada forestale che sale lungo la stretta valle.

Mitterkaser Casera di Mezzo
Mitterkaser-Casera di Mezzo: dopo circa 3/4 d'ora la valle si apre e si raggiunge la malga di Casera di Mezzo (m 1.954). Casera di Mezzo e l'odierna malga Rableid furono cedute già nel 1308 dalla Diocesi di "Feising" all'Abbazia di "Stams" (l'atto di vendita originale si trova presso l'Abbazia di "Stams"). Quindi esse furono probabilmente costruite già nel XIII° secolo. Oggi è anche posto di ristoro.



Gampl Hof Maso Gampl
Gampl Hof-Maso Gampl: venne costruito appena più in basso vicino al torrente, per quanto possibile in posizione protetta dalle valanghe. Un muro di pietra protegge il fienile e la casa dal pericolo. Fino al 1910 era abitato tutto l'anno e anche gestito come "Albergo alpino Gampl". In seguito la famiglia con i numerosi figli si è trasferita a Certosa, capoluogo della Val Senales.



Rableid Alm malga Rableid
Rableid Alm-malga Rableid: dopo 10 minuti si arriva alla malga Rableid (m 2.004). Maso "Rableid", la cui esistenza è documentata dal 1290, fu abbandonato nel 1876 e da allora è utilizzato solamente per l'alpeggio estivo. La malga fu distrutta da una slavina nel 1986 ed è stata poi ricostruita in modo esemplare. Oggi è anche posto di ristoro che offre anche possibilità di pernottamento.



Eishof-Maso Gelato: dopo altri 30 minuti si giunge al Maso Gelato (m 2.076), che si trova su di un grande prato ed è il più grande e noto della valle. Maso Gelato era il maso, o "casa di alpeggio", situato più in alto in Val Senales. Fino al 1897 il maso era abitato tutto l'anno. Nel marzo 1973 la malga bruciò. L'attuale edificio è stato ricostruito dopo il 1981. Posto di ristoro con possibilità di pernottamento.




Hohe Weisse al centro, Lodner a destra.
Vedi tutte le foto in Picasa Web Album.
Da Maso Gelato in poi si staglia alla testata di valle la Hohe Weisse-Cima Bianca Grande (m 3.281), accompagnata dalla minore Lodner-Cima Fiammante (m 3.228). Trenta minuti dopo il Maso Gelato termina la strada forestale ed inizia il sentiero che sale verso il successivo pianoro, che si raggiunge dopo un'altra ora. Qui il sentiero nr. 8 conduce verso destra per raggiungere il valico Johannesscharte (m 2.854) ed il Rifugio Fiammante. Dal pianoro inizia la salita vera e propria verso il valico del Passo Gelato (2895 m) al quale si arriva dopo un'ulteriore ora di cammino. Il Passo Gelato-Eisjöchl è un antichissimo valico alpino tra la  Senales e la Val Passiria/Plan, usato giá in epoca preistorica. Il passo si trova in bellissimo ambiente alpino, tra l´Hochwilde-Altissima sul versante nord e il gruppo di Tessa sul versante est e sud. Specialmente la Hohe Weisse-Cima Bianca Grande, con la sua roccia di marmo bianco, caratterizzano il panorama Si tratta del tratto più duro dell'intera escursione, che noi ci siamo risparmiati perchè ormai era tardi.
Poco prima del Passo Gelato si trova il sentiero nr. 8 che porta verso destra per raggiungere il valico Johannesscharte (m 2.854) ed il Rifugio Cima Fiammante. Arrivati al valico del Passo Gelato si percorre un sentiero in discesa e si giunge dopo pochi minuti al Rifugio Petrarca (m 2.875).
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Come arrivare: partendo con l'auto da Merano si arriva fino all'uscita del tunnel della circonvallazione di Naturno sulla strada della Val Venosta e quindi si svolta a destra verso la Val Senales (a circa. 13 km da Foresta). Si prosegue per altri 9 km e poco prima di Certosa, si svolta a destra sulla strada per la Val di Fosse. La strada termina dopo 5 km, con pendenze del 20% e del 16%, presso il maso Vorderkaser e l'albergo Jägerrast (m 1.693), dove si trova un parcheggio a pagamento (3 €uro). La strada bianca che porta a Maso Gelato è chiusa al traffico nel periodo estivo (giugno-ottobre).

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