mercoledì 13 giugno 2018

Anello di Val Rosandra (Carso triestino)

Giro vario, ampio e di gran respiro nei luoghi di elezione del grande sestogradista triestino. Con partenza e arrivo alla Vedetta di San Lorenzo presso Basovizza, proprio a due passi da Trieste.
Val Rosandra
L'intaglio della Val Rosandra visto dalla Vedetta di San Lorenzo, punto di partenza e arrivo dell'escursione. Sulla sinistra il ciglione carsico triestino, segnato dal tracciato della vecchia ferrovia Trst-Hrpelje (Trieste-Erpelle, ora pista ciclabile). A centro-destra il panettone del Monte Carso, che ci impegnerà nella prima parte della gita, compresa la discesa dal Cippo Comici alla chiesetta di Santa Maria in Siaris (la vena di roccia grigia al centro della foto). Il fondovalle col torrente ed il suo magnifico sentiero escursionistico che porta a Bottazzo rimane fuori vista.
cippo comici
Dal Cippo Comici ... (click per ingrandire) si scende alla chiesetta di S.Maria e poi
a Bottazzo. A mezza giornata, dopo la sosta mangereccia a Bottazzo, siamo rien-
trati con percorso elementare, vario e panoramico.
Vedi le altre foto in Google Photo.
Si parte scendendo dalla Vedetta di San Lorenzo fino al vecchio Rifugio Premuda, da dove si sale al cupolone del Monte Carso.
Si transita poi al panoramico ed evocativo Cippo Comici, da dove ci si cala alla chiesetta di Santa Maria in Siaris.
Da qui si scende con facile percorso al sentiero di fondovalle, che ci porta a Bottazzo, il vecchio posto di confine italo-jugoslavo.
Qui è d'obbligo una sosta alla Trattoria Bottazzo, dove Fabio e consorte propongono ruspanti piatti triestini.
GPS Val Rosandra
Le placconate della Rosandra hanno tenuto a battesimo generazioni di arrampi-
picatori triestini, compresi i duri e puri riuniti nell'associazione dei "Bruti della
Rosandra". Ci giriamo attorno, godendo di scenari e POI (point of interest) fuo-
ri dall'ordinario, tornando infine al ristorante "Al Pozzo", presso il parcheggio.
Scarica la traccia GPS da Wikiloc.
Le frequenti difficoltà di orientamento e la discesa dell'esposta crestina tra il Cippo Comici e la chiesetta di Santa Maria in Siaris ne fanno un percorso EE (escursionisti esperti), anche se il ricorso alla traccia GPS elude almeno un corno del problema.
Muovendosi con attenzione si riuscirà infatti a scendere alla chiesetta senza troppi patemi d'animo: ma questa considerazione vale solo per chi non soffre di vertigini, poichè
l'esposizione c'è, e non è leggerissima. Epperò questo è tutto. Il resto è puro godimento.
Dopo la sosta alla trattoria Bottazzo l'anello viene completato rimontando il ciglione carsico sull'altro versante della valle e percorrendolo in
piano fra begli scorci e panorami aperti fino a tornare a San Lorenzo.

Quote e dislivelli (dati del GPS):
Quota di partenza/arrivo: m 370 (parcheggio)
Quota massima raggiunta: m 438
Dislivello assoluto: m 68
Dislivello cumulativo in salita: m 820
Dislivello cumulativo in discesa: m 815
Lunghezza con altitudini: km 10,3
Tempo totale netto: ore 4:00
Difficoltà: EE

Descrizione del percorso: la traccia GPS toglie ogni problema di orientamento e rende superflua la descrizione dettagliata.

Come arrivare: percorrendo la vecchia statale Trieste-Fiume in direzione Fiume fare attenzione ai diversi segnali che, sulla destra, indicano "Foiba di Basovizza" oppure "San Lorenzo". Il percorso più breve parte appena dopo aver passato il bivio per Basovizza. In ogni caso, appena superata la chiesetta al centro del minuscolo gruppo di case che costituisco la località San Lorenzo, ci si imbatte nel ristorante "Al Pozzo", che si supera. Poi, non appena imboccata la ripida discesa si nota, sulla sinistra, una stradella non asfaltata lunga pochi metri che termina con uno spiazzo-parcheggio a servizio dell'adiacente vedetta di San Lorenzo. L'auto va lasciata qui. L'inizio del sentiero va individuato tra i cespugli sulla destra del sentierino di pochi metri che va alla Vedetta.
jota
La robusta jota triestina come viene preparata alla ruspante trattoria di Bottazzo, in Val Rosandra, comprende non solo i fagioli e le patate, che oramai di rigore ovunque, ma anche interi pezzi di luganiga de Cragno, cioè di salsiccia slovena.

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