mercoledì 8 luglio 2020

Patate al forno fatte nella pignatta di Tex Willer (nel dutch-oven, il forno olandese del far-west)

Forse per la cottura lenta che le rende simili a quelle fatte nel forno di casa, queste patate "dei pionieri" sono ben disposte verso ogni cosa.
Le patate crude vanno sistemate in un basso tegame di ferro che poi va a sua volta appoggiato sul
treppiede distanziatore, cosa che lo toglie dal contatto diretto col metallo rovente: è il dutch-oven.
I grossi tocchi di patate crude spellate vanno adagiati sul fondo della padella assieme a quelli della cipolla e a due foglie grandi di salvia e due ciuffi di rosmarino.
👉Nient'altro, ma prima si era pensato, é ovvio, ad ungerne il fondo con un filo d'olio.
👉Poi bisogna poggiare il pesante coperchio di ghisa del dutch oven avendo cura di non ostruire il foro di sfogo del vapore: i vapori  della cottura vanno sfogati all'esterno, sennò ammazzano le patate.
👉Se si sta usando un fornellone a gas sul tipo di quelli per le feste campestri, ricordarsi di  regolarlo il più basso possibile. Durante la cottura basterà un controllo ogni mezz'ora.
👉Ne dovrebbero bastare due, di controlli, che servono anche per rimescolare le patate. In totale fa un'oretta.
Le patate prima e dopo il passaggio del dutch-oven. Aromatizzate con salvia e rosmarino. Niente olio. Solo pezzi di cipolla, una verdura che poi ritroviamo cruda in tavola assieme all'insalata trentina, con le sue venature rosse. Pepe e sale dopo la cottura.

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