Li uso per dare vita all'indispensabile "olio al peperoncino" dai mille usi. Il rassicurante colore verde non deve proprio trarre in inganno...  |
Sono lunghi e sottili i peperoncini rossoverdi appena raccolti dall'orto. Tra loro, uno ogni dieci risulta colorato: dal rossoverde al rosso fiammante. Colori diversi, ma tutti maledettamente carichi di capsicina (cioé piccanti). |
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Dopo 40 giorni aprire e verificare il grado di piccantezza raggiunto. |
La presenza delle striature rosse e di qualche esemplare decisamente rosso non riescono a far intuire la "potenza di fuoco" di questi piccoli peperoni cresciuti nell'orto di mio fratello.
Esemplari decisamente restii ad ogni forma di addomesticazione, sono tuttavia adatti a trasformare l'olio di oliva in un olio al peperoncino degno di questo nome.
👉In corso d'opera si potrà prelevare un po' d'olio e rabboccare con dell'altro fresco, che a sua volta sarà lasciato ad impregnarsi di capsicina. In questo modo la faccenda potrà continuare per più mesi di seguito, almeno per tutto l'anno.
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Preparazione: vanno tagliati a piccoli pezzi e poi tritati con la mezzaluna, dopodiché vanno semplicemente messi in un vaso e annegati (semi compresi) in olio d'oliva di buona qualità. Fare attenzione che dall'olio non emerga neanche un pezzetto del peperone. |
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