Forse è stato il nonno dell'industriale Karl Abarth, il nipote che s'è fatto un nome con le marmitte sportive e lo scudetto con lo scorpione.
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| Il croccante wurstel “Meraner” ha a che fare con un effervescente imprenditore meranese negli anni Settanta dell'Ottocento che si chiamava Karl Abart. Era il nonno del mago dei motori e delle marmitte Carlo Abarth. Ancora oggi il “Meraner” rimane l'unico Würstel altoatesino doc mentre gli altri provengono da città tedesche: il Frankfurter da Francoforte e il Wiener da Vienna. |
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| Un Meraner spezzato a metà e passato in padella con crauti caserecci. |
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Un pezzo di radice di rafano, che i tedeschi chiamano Cren ed apprezzano per la sua aspra piccantezza. la radice di Cren entrava a far parte del Krenwurst di Karl Abart, che fu il precursore del Meraner. |
A differenza del Wiener (e del Frankfurter ), il Krenwurst era composto da un impasto di manzo e maiale a grana grossa, proprio come oggi si presenta il “Meraner”. A proposito di questo würstel meranese, nella scheda depositata al Ministero dell'agricoltura, elenco dei prodotti tipici, si parla di prodotto tradizionale tramandato di generazione in generazione. Attenzione: in realtà non è così. Prodotto contadino tradizionale è la Hauswurst cruda, tipica del mondo contadino, che presenta la stessa grana grossa e la stessa dimensione, pur essendo composta di sola carne di maiale.
Sull'esempio della macelleria di Kulmbach, con l'impasto reso più leggero grazie alla carne di manzo, e con la le altre operazioni (bollitura e leggera affumicatura), Karl Abart avrebbe così creato l'attuale “Meraner Hauswurst”, che possiamo trovare ormai in quasi tutti i supermercati." (dal post di Andrea Imondi su FB)
Nonno Karl Abart, un imprenditore eclettico: era un tipo sveglio, possedeva un magazzino-deposito di due birre, la "Spatenbrau" di Monaco e la "Vilpianer Bier" ed era disponibile anche come “tassista” con calesse e cavalli. Storica è una sua foto in cui scorrazza per le vie di Merano nientemeno che con l'imperatore Francesco Giuseppe. Vicino alla confluenza tra il torrente Passirio e il fiume Adige. Karl Abart, inoltre, era titolare di una macelleria-laboratorio in via Portici dove produceva würstel ed insaccati utilizzando macchinari d'avanguardia. Nonno Abart possedeva un maso agricolo con allevamento di bestiame che macellava in proprio. Era proprietario a Merano dell’albergo “Zur Sonne”, all’incrocio tra via Portici e via delle Corse, curava anche una Poststation, una stazione di posta, ovvero una fermata della linea di diligenze Merano-Landeck, percorsa con carrozze a cavallo e omnibus. Ed era anche concessionario del servizio postale della città e dei suoi dintorni.




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