sabato 14 marzo 2026

La macelleria Capraro di Pieve Tesino

Strano che le piccole macellerie territoriali non compaiono sulle guide Slow Food. Ma meglio così, tanto non hanno bisogno di vetrine.
Un piccolo spazio pieno di sostanza: è incredibile quanti prodotti di qualità ci stiano in quei due banconi e nelle due o tre scansie fuori inquadratura. Mi sono limitato a portare via hamburger di scottona, polpette di manzo, gulasch di manzo, gulaschsuppe e anche fagioli in tecia. I consigli su come conservarli al meglio (frigo o congelatore) sono gratis.

Anche quando provengono da abitudini alimentari "fureste" (non autoctone) i pro-
dotti sono confezionati con carni locali e con cura artigianale. In basso l'hambur-
ger di scottona
sul tavolo di casa dopo un veloce passaggio in padella antiaderen-
te senza nemmeno un filo  d'olio e con solo un po' di aglio tritato al posto del solito
pepe macinato al volo, nient'altro.
Chi entra trova la sostanza, non il minimalismo "milanese" di un concept store (forse non sarà del tutto politically correct, ma certi concetti stento a capirli). Capisco invece che ò’odore non è quello del cellophane, ma un sentore avvolgente di salumi affumicati, pepe e aria di montagna, tutto in pochi metri quadrati. Ma la minuscola macelleria territoriale ha anche un suo sito web dove mette a disposizione il servizio "ordina e ritira la tua spesa in negozio": interessante, visto che ci sono lo speck del Tesino ed i salami di cervo, capriolo, camoscio, capra e cinghiale. E anche una ampia varietà di burger artigianali, cioè confezionati in proprio.
Il negozio di questa macelleria artigianale si trova proprio al centro del paese e produce artigianalmente piccole quantità di salumi, diversi interessanti tagli di carne e ospita sugli scaffali nel negozio una bella selezione di prelibatezze.
👉Oltre ai numerosi tagli di carne bovina, suina, di tacchino e di pollo, sugli scaffali troviamo grissini friabili, la rossa salsa ajvar  e la bianca salsa di rafano della Slovenia, carne secca, strutto, rosti di patate, hamburger vari ma sempre di carni locali compreso il pollo, la pasta de luganega, la Gulaschsuppe... 
👉Complice una signora di origine bosniaca, su ordinazione telefonica la macelleria produce anche "oggi per domani" gli altrimenti da noi introvabili cevapcici di maiale-manzo, da ritirare poi sul posto. E anche il paese merita: è nell'elenco dei borghi d'Italia, e non solo per i suoi 2 musei: il Degasperi e quello degli Ambulanti.
I sostanziosi canederli cotti in brodo: poco pane e molta carne, come lasciano intendere gli anelli di grasso in superficie. Peccato non aver avuto in casa dell'erba cipollina: sarebbe stata la morte loro.


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