martedì 20 gennaio 2026

Il nuovo Bivacco Reali nelle Pale di San Martino

Il nuovo Bivacco Reali installato in Val Canali nel 2025.  Ha sostituito quello rosso che era lì dal 1970 (lo si distingue in fondo a destra).
Sullo sfondo a destra si intravvede la sagoma del vecchio bivacco a semi-botte, uno dei tanti "tipo Apollonio" isolati col criterio "di legno dentro di lamiera fuori", una generazione di bivacchi messa a punto e introdotta dall'ingegnere Giulio Apollonio, che fu anche presidente della SAT dal 1942 al 1944 e dal 1949 al 1950. Nel luglio 2025 la storica struttura metallica originale è stata sollevata in volo e poggiata 65 metri verso sud per fare spazio al cantiere del nuovo manufatto giallo (foto presa dal web).



Il vecchio bivacco a sei posti letto nella sua posizione originaria. Per oltre cinquan-
ta anni è stato una fondamentale base d'appoggio alpinistica per le ascensioni nel
settore meridionale delle Pale di San Martino. Servito dalla ferrata Fiamme Gialle.
Situato alla Forcella Màrmor, fu costruito dalla Fond. Berti e dalla Sez. Fiamme Gialle di Predazzo del CAI. Inaugurato il 19 luglio 1970, venne intitolato alla memoria dell'alpinista Renato Reali, finanziere e istruttore di alpinismo, morto nel 1968 durante un'ascensione in solitaria sul Grand Capucin.
👉Nel 1995 era stato spostato di circa 65 metri più in alto e più a sud rispetto alla sua posizione originale
Il vecchio bivacco Reali ripreso il 27 agosto 1995, l'ultima estate prima del suo spo-
stamento, che venne deciso a seguito di una malaugurata slavina.
dopo i danni provocati da una slavina. 👉Restò in funzione fino al novembre del 2025 quando fu sostituito dalla nuova struttura di colore giallo, un intervento che fa parte di un progetto più ampio di riqualificazione dei bivacchi del CAI Fiamme Gialle che ha coinvolto anche il Bivacco Fiamme Gialle (Cimon della Pala) e il Bivacco Aldo Moro (Lagorai).
Veniva (e viene) normalmente raggiunto partendo dal sottostante Rifugio Treviso in Val Canali tramite la Ferrata Fiamme Gialle, che fa parte di un percorso di avvicinamento più lungo e impegnativo; il bivacco costituisce un punto d'appoggio indispensabile a chi si appresta a salire la Croda Granda. 

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