sabato 5 febbraio 2011

In funivia sull'altopiano delle Pale (con le ciaspole)

Con una breve puntata a Cima Rosetta. 
L'idea era di andare a mettere il naso nel frigorifero delle Dolomiti, tra la Fradusta e il Lago di Manna. Concentramento fissato alla baita del Giorgio, nel Primiero. Le stufe macinano abete e larice. Risotto e coniglio preparati da Gigi, pane fatto in casa da Loredana, Teroldego di qualità e Sangiovese acquistato in Toscana e imbottigliato in caneva. Paolo mi porta un regalo gradito: sgombri in scatola e cetrioli in agrodolce. La mattina dopo Bruno ci aspetta a San Martino; il tempo è coperto. Arrivati in cima troviamo che nevica, sottile e dura. Gironzoliamo fino al Rifugio Rosetta e al suo locale invernale, ma la voglia è passata. Decidiamo per la semplice salita a Cima Rosetta (non c'ero mai stato), con questo tempo cento metri di dislivello sembrano molti di più. Uno sprazzo fra il nevischio ci lascia intravedere il Cimon della Pala.
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La cabinovia San Martino-Col Verde:
impianto realizzato nel 1998 a sostituzione della storica seggiovia monoposto. Si tratta di una cabinovia ad 8 posti che sale da San Martino di Castrozza (1.462 mt.) fino alla località Colverde (1.905 mt.) percorrendo i 1600 metri che separano le due stazioni in soli 5 minuti.

La Funivia Col Verde-Rosetta:

collega la località Col Verde (m. 1905) con l'altopiano delle Pale, coprendo un dislivello di circa 700 metri. Venne inaugurata il 12 agosto 1957 (nel 1950 era entrata in funzione la prima seggiovia monoposto della zona, la Col Verde). All'epoca era la più alta d'Italia. Negli anni successivi venne più volte potenziata, la prima volta nel 1965. Una ristrutturazione più radicale, che portò la portata a 260 persone all'ora, avvenne nel 1982. Quella attualmente in servizio è stata completamente rinnovata nel 2005 ed è in grado di trasportare 420 persone all'ora a gruppi di 40 per volta (il triplo rispetto al 1957).


Il Rifugio della SAT Rosetta "G. Pedrotti":

è uno dei più vecchi rifugi della SAT, essendo stato costruito nel 1889. Distrutto durante la prima guerra mondiale, ricostruito e poi ampliato nel 1931, incendiato dai nazisti per rappresaglia durante la seconda guerra mondiale e definitivamente ricostruito nel 1952. Dispone di un locale invernale con dieci posti letto e coperte.


La panoramica Cima della Rosetta:

Normalmente trascurata perchè appena 100 metri sopra la funivia, è un bel punto panoramico che in effetti meriterebbe maggiore attenzione. Metto qui due foto prese nei pochi intervalli fra nebbia e neve: il Cimon della Pala con la lunga cresta di vetta in bella evidenza ed una veduta verso la pianura padana.

2 commenti:

  1. Ho visitato il tuo blog con l'uscita della Cima Rosetta.
    Riporti una carta, se non vado errato della 4land, che, come altre, perpetua un errore non da poco, infatti, il Lago di Manna non è quello indicato nella mappa a NORD del sent. 707, bensì quello a SUD di tale sentiero, tra i due cocuzzoli segnati con le quote 2.702 e 2.725.
    Fanno fede a quanto detto sopra gli scritti del Gadler che basa le sue affermazioni su informazioni locali e il fatto che lo specchio d'acqua indicato nelle carte è solo un pozza d'acqua temporanea, al contrario dell'altra che, anche in stagione estiva, è presente pur se di ridotte dimensioni.

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  2. Ti ringrazio della segnalazione. Alla prima occasione la passerò al sig. Enrico della 4LAND.

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