domenica 25 marzo 2012

Bivacco dei Loff (dei Lupi)

Questo strano bivacco affacciato sulla pianura di Treviso si può raggiungere con facilità partendo dal Passo San Boldo, storico passaggio che scavalca le prealpi trevigiane e bellunesi mettendo in comunicazione la Val Belluna a nord con la Valmareno a sud.
Ha l'aspetto di una baracca militare della WW1. Si affaccia sulla pianura trevigiana. Il bivacco (privato) ha una sua particolare personalità; è rustico, curato spartanamente ma con attenzione e dotato di tavolo, sedie, caminetto e stufa e anche  qualche stoviglia. Nel sottotetto è stato ricavato un tavolato privo di materassi che può ospitare  8-10 persone.

Vedi le altre foto in Google Foto.


Il valico di San Boldo (m 710), già conosciuto in epoca romana e utilizzato anche nei secoli successivi, venne reso carrozzabile dagli austroungarici durante la WW1 con la costruzione della "Strada dei 100 giorni" che sale dalla pianura.
👉Io invece arrivo da nord, salendo in auto da Trichiana. Dal passo si diparte sulla destra una stretta stradina asfaltata con segnavia CAI 991 (più avanti cementata) che si inerpica tra casette di vacanza, prati e bosco ceduo fino ad un piazzale erboso dove lasciare l'auto (m 900).
Il tracciato in Google Earth.

Il percorso: si scende per pochi metri fino al pascolo delle ex-Casere Favalessa (m 890), ora ristoro nel periodo estivo. Si prende il sentiero che porta a destra, tralasciando quello più ripido sulla sinistra, detto "la scaletta" e da usare semmai per il ritorno. Sempre evidente e ben tracciato s'inerpica dapprima nel bosco per poi sbucare all'aperto nei pressi di un'asta con bandiera visibile anche dal basso. Da qui procede in falsopiano con difficoltà elementari ma spesso molto esposto. La vista spazia sulla pianura. Sempre procedendo con inavvertibili saliscendi si giunge alla selletta soprastante il bivacco (m 1.124) il cui edificio in pietra si trova qualche metro più in basso, incastonato nella parete rocciosa che scende dal ripido Crodon del Gevero (=lepre).
La brevità del percorso e la vicinanza ai centri abitati di pianura raccomandano di frequentarlo nei soli giorni infrasettimanli. L'acqua (piovana) è raccolta in una cisterna metallica.
La mancanza di acqua deve farci pensare a panini e barrette varie, più che a piatti cucinati in bivacco. Il radicchio rosso di Treviso (qui nella sua versione primaverile) è perfetto per costruire un sostanzioso panino di segale imbottito con salame e salsa di rafano.


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