Parto la mattina presto prima che in valle scenda la cappa di foschia torrida. E' in programma un ampio anello nel gruppo di Cima d'Asta.
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sottogruppo di Cimon Rava ed è rivolto verso la Valsugana. Ha sei posti letto in
in cuccette con materassi e coperte. Dispone di acqua da cisterna, stufa a legna,
fornello a gas, stoviglie e anche due tavoli per mangiare all'aperto.
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Quando arrivo al Ponte delle Rudole in Val Campelle fa ancora ragionevolmente fresco. Superata la
radura di Primaluna risalgo a Malga Primalunetta, ormai abbandonata, solo per ficcare il naso e poi sbagliare clamorosamente l'imbocco della traccia per Forcella del Dogo.
Faccio il punto ed in effetti sono 50 metri più in alto. Mi lascio guidare dalla freccetta blu del GPS fino ad incrociare la linea rossa del sentiero, che si materializza sotto forma di ponticello in legno.
Da qui in avanti la salita è agevole, dentro e fuori il bosco fino alla malga Primaluna di Sopra e poi alla Forcella del Dogo. Dalla forcella al bivacco, lungo il sentiero sabbioso, c'è una bella brezza fresca che non fa sentire la salita.
👉Il bivacco è bello come sempre, con l'incredibile rubinetto per l'acqua. Siccome è presto e il tempo è stabile, mi rifornisco d'acqua e salgo a Cima Ravetta, traversando poi a sinistra per l'ampia Forcella Ravetta.
Da qui discesa ripida in un canalone secco e caldo fino alla spianata di Malga Caldenave, dove c'è il Rifugio "Claudio e Renzo".
Al Ponte Caldenave prendo il sentiero (segnato) per la ex-Cava Maffei che attraverso il bosco mi guida fino a sbucare nei pressi di Malga Cenon di Sopra.
Ancora mezz'ora sulla forestale della mattina e sono alla macchina. Tempo bellissimo per tutta la durata del giro.
Le ginocchia mugugnano ma bene così.